Compratore: Non è che potremmo abbassare il prezzo della pala?
Io: Sentiamo...
Compratore: Da 300 euro vorrei passare a 250 euro perché tieni conto che devo venire dall'Emilia e quindi tra autostrada, tempo e carburante spendo una cinquantina di euro.
Io: Dai... va bene. Ora ti dico l'indirizzo di casa mia così poi lo metti nel navigatore e vieni a vedere la pala.
Compratore: Non è necessario il navigatore, conosco bene la zona perché ho la villa a Milano Marittima...
Telefonate possibili
Pubblicato da
Andrea Urbini
il
21 maggio 2011
@
10:31:00
E sono centomila
Pubblicato da
Andrea Urbini
il
15 maggio 2011
@
22:55:00
A quasi nove anni dall'apertura dell'homepage raggiungo le centomila visite. Interessante (e confortante) l'andamento dell'ammontare dei visitatori in continuo aumento.
Continuiamo così.
Continuiamo così.
Tagliaerba per le rive dei fossi
Pubblicato da
Andrea Urbini
il
10 maggio 2011
@
21:26:00
Tagliare le rive dei fossi con il motocoltivatore monoruota e la barra falciante è veramente un'impresa e viaggiare dentro al fosso non è mai piacevole. Per questo motivo, mio babbo ha comprato un tagliaerba orientabile da collegare al trattore Valpadana. E' costato un migliaio di euro e le foto qui sotto lo riprendono appena arrivato a casa:
La macchina appoggia su un rullo e il piatto di taglio è orientabile in tutte le direzioni: tramite un pistone idraulico può portarsi quasi in verticale per segare la riva del fosso e con un secondo pistone idraulico può spostarsi dal trattore scorrendo verso destra. La trasmissione è affidata a due gruppi di cinghie collegate da una coppia conica concentrica con gli snodi del braccio. Le movimentazioni idrauliche sono alimentate dalla pompa idraulica mossa dall'albero cardanico e comandata da un distributore da portare vicino al posto guida.
La prima prova ha mostrato subito i limiti della macchina incrementati dall'accoppiamento col Valpadana 4RM-450:
Ecco un paio di foto che mostrano l'attrezzo al lavoro impegnato nella rasatura della riva di un fosso e che sicuramente ne illustrano meglio il funzionamento.
Oltre a questa configurazione è possibile diminuire la pendenza verticale del piatto e piegarlo indietro in modo da poter tagliare la parte superiore del fosso.
La macchina appoggia su un rullo e il piatto di taglio è orientabile in tutte le direzioni: tramite un pistone idraulico può portarsi quasi in verticale per segare la riva del fosso e con un secondo pistone idraulico può spostarsi dal trattore scorrendo verso destra. La trasmissione è affidata a due gruppi di cinghie collegate da una coppia conica concentrica con gli snodi del braccio. Le movimentazioni idrauliche sono alimentate dalla pompa idraulica mossa dall'albero cardanico e comandata da un distributore da portare vicino al posto guida.
La prima prova ha mostrato subito i limiti della macchina incrementati dall'accoppiamento col Valpadana 4RM-450:
- Il pistone idraulico che comanda l'inclinazione del piatto non permette di portare il piatto in posizione verticale alta utilissima per il trasporto e per evitare ostacoli. Per questo abbiamo sostituito il pistone originale con uno più lungo in grado di muovere il piatto di quasi 180°.
- L'attacco a tre punti è troppo alto e largo e il Valpadana fatica ad agganciarlo ed a sollevarlo. Per questo abbiamo modificato l'attacco a tre punti stringendolo ed abbassandolo.
- Il Valpadana 4RM-450 è senza frizione indipendente per la presa di forza e ogni volta che si ferma l'avanzamento del trattore per regolare la posizione del piatto o per evitare un ostacolo, anche le movimentazioni idrauliche sono ferme. Abbiamo eliminato la pompa idraulica dell'attrezzo (nelle foto è ancora presente e fa circolare l'olio solo nel serbatoio) collegando il distributore dell'attrezzo ad un'uscita di quello del trattore. Ora per spostare l'attrezzo devo muovere due leve in contemporanea ma almeno non devo togliere la marcia.
- Il braccio era troppo lungo rispetto alla profondità dei fossi che circondano i campi della zona ed in molti casi il piatto toccava sul fondo del fosso. Per questo abbiamo provveduto all'accorciamento di 15cm del braccio.
Ecco un paio di foto che mostrano l'attrezzo al lavoro impegnato nella rasatura della riva di un fosso e che sicuramente ne illustrano meglio il funzionamento.
Oltre a questa configurazione è possibile diminuire la pendenza verticale del piatto e piegarlo indietro in modo da poter tagliare la parte superiore del fosso.
Pala posteriore vendesi
Pubblicato da
Andrea Urbini
il
24 aprile 2011
@
10:10:00
Per problemi di spazio voglio vendere la pala posteriore con attacco a tre punti per trattore e ribaltamento idraulico che da anni è ferma nel giardino davanti a casa. Prima stava sotto ai susini e non dava fastidio ma ora i susini non ci sono più e perciò è diventata ingombrante.
Era sta acquista per spostare e distribuire il compost. Inizialmente era una pala idraulica da montare nel muletto industriale ma poi abbiamo aggiunto l'attacco a tre punti per il sollevatore del trattore. A lati della pala e sul triangolo, si vedono le strutture di fissaggio di un motorino idraulico con relativa coclea che, nella testa di mio babbo doveva servire per scaricare uniformemente il compost nel campo. Inutile specificare che la cosa non funzionò e per questo abbiamo utilizzato la pala solo altre due volte per spostare dei cumuli di terreno.
Se a qualche lettore interessa, sono 300 euro.
Era sta acquista per spostare e distribuire il compost. Inizialmente era una pala idraulica da montare nel muletto industriale ma poi abbiamo aggiunto l'attacco a tre punti per il sollevatore del trattore. A lati della pala e sul triangolo, si vedono le strutture di fissaggio di un motorino idraulico con relativa coclea che, nella testa di mio babbo doveva servire per scaricare uniformemente il compost nel campo. Inutile specificare che la cosa non funzionò e per questo abbiamo utilizzato la pala solo altre due volte per spostare dei cumuli di terreno.
Se a qualche lettore interessa, sono 300 euro.
ATTENZIONE: La pala è stata venduta.
Di chi è la colpa?
Pubblicato da
Andrea Urbini
il
15 aprile 2011
@
20:28:00
Mentre parlavo del più e del meno con un imprenditore romagnolo e berlusconiano, alla televisione è passata una delle tante carellate giornalistiche con le facce dei politici che rilasciano discussioni. Passano le facce di Fini, Bocchino, Bersani e D'Alema. L'imprenditore ha subito commentato: "Guarda, è colpa di quelli lì se c'è Berlusconi al gorverno." Da un berlusconiano per interesse mi aspetto questi ed altri commenti e quindi il commento non mi ha stupito più di tanto. Sono rimasto inorridito dalle opinioni di altre persone, dichiaratamente antiberlusconi, che hanno confermato il commento scendendo nei particolari ed incolpando la disorganizzazione del PD e la mancanza di coesione.
Ma stiamo scherzando?
Portando terra a terra il commento è facile capire la sua assurdità: se sei un mangia merda ti giustifichi dicendo che le pesche non sono abbastanza dolci? Permettimi, tra la merda e delle pesche non dolci ne passa di differenza. In mezzo ci sono tanti frutti e la differenza tra gli estremi è evidente.
Se c'è Berlusconi al governo è colpa di quelli che lo hanno votato che non sanno scegliere tra il peggio e il meno peggio (magari fosse il meglio). La Sinistra italiana farà schifo quanto volete ma non farà mai e non ha mai fatto una serie di porcate come quello che sta facendo l'attuale governo di pseudo-destra.
Alla fine hanno ragione quelli che descrivono la democrazia come una gran bella cosa ma ne indicano un unico problema: votano anche gli stronzi.
Ma stiamo scherzando?
Portando terra a terra il commento è facile capire la sua assurdità: se sei un mangia merda ti giustifichi dicendo che le pesche non sono abbastanza dolci? Permettimi, tra la merda e delle pesche non dolci ne passa di differenza. In mezzo ci sono tanti frutti e la differenza tra gli estremi è evidente.
Se c'è Berlusconi al governo è colpa di quelli che lo hanno votato che non sanno scegliere tra il peggio e il meno peggio (magari fosse il meglio). La Sinistra italiana farà schifo quanto volete ma non farà mai e non ha mai fatto una serie di porcate come quello che sta facendo l'attuale governo di pseudo-destra.
Alla fine hanno ragione quelli che descrivono la democrazia come una gran bella cosa ma ne indicano un unico problema: votano anche gli stronzi.
Proseguono i lavori sul Maschio HB2500
Pubblicato da
Andrea Urbini
il
10 aprile 2011
@
20:18:00
Dopo aver ripulito la vasca dalla morchia, inserito grasso pulito, serrati tutti i pignoni nei relativi alberi siamo passati a smontare i tutti coltelli, i rotori e i portacusinetti per cambiare i tutti paraoli ed un cuscinetto.
L'albero "centrale", quello a cui la coppia conica trasmette direttamente il moto, era usurato perché lasciato lento dal precedente proprietario e così si è dovuti ricorrere alla saldatrice per ricostruire i denti consumati.
Osservando il catalogo dei pezzi di ricambio ci siamo accorti che i nuovi rotori montavano un giro di lamiera a protezione del paraolio che abbiamo provveduto a costruire e a saldare sul rotore stesso:
Infine, una foto della prova con il trattore per assicurarci che l'erpice fosse ancora rotante. Tutto ha funzionato alla perfezione.
L'albero "centrale", quello a cui la coppia conica trasmette direttamente il moto, era usurato perché lasciato lento dal precedente proprietario e così si è dovuti ricorrere alla saldatrice per ricostruire i denti consumati.
Osservando il catalogo dei pezzi di ricambio ci siamo accorti che i nuovi rotori montavano un giro di lamiera a protezione del paraolio che abbiamo provveduto a costruire e a saldare sul rotore stesso:
Infine, una foto della prova con il trattore per assicurarci che l'erpice fosse ancora rotante. Tutto ha funzionato alla perfezione.
Nuovo erpice rotante: Maschio HB2500
Pubblicato da
Andrea Urbini
il
19 marzo 2011
@
19:36:00
Dopo alcuni mesi di trattativa, mio babbo è riuscito a portarsi a casa un erpice rotante Maschio HB2500 (ingombro massimo 270cm) da revisionare. La richiesta iniziale era di 600 euro ma alla fine l'abbiamo portato a casa con 200 euro + 20 euro per il mediatore. L'erpice rotante ha i coltelli finiti (nella foto sottostante non sono piantati a terra, terminano proprio lì), alcuni paraoli usurati, un portacuscinetti sballato e manca di rullo originale. Chi lo ha venduto ci ha dato un rullo convertibile della Breviglieri e, rispetto a quanto si vede dalle foto, la barra livellatrice posteriore e le sponde laterali della Maschio.
La Maschio ha la brutta abitudine di utilizzare dei dadi fissati a pressione sul coperchio della scatola ingranaggi. Può capitare (due erpici rotati Maschio posseduti ed entrambi con lo stesso problema) che le viti si allentino e che con le vibrazioni e dati si stacchino dal coperchio cadendo all'interno della scatola degli ingranaggi. Se l'utilizzatore non si accorge delle viti lente usura la base del portacuscinetto ed inoltre rischia il blocco del mezzo qualora i dadi finiscano tra due ruote dentate. E questo è quello che è accaduto.
E' stato necessario aprire la scatola degli ingranaggi per togliere i dadi caduti all'interno e saldarne dei nuovi. Nelle foto sottostanti si vede lo stato della scatola ingranaggi aperta in cui si nota chiaramente che è stato inserito olio anziché grasso come prescritto dal costruttore. Lo stato degli ingranaggi e dei cuscinetti superiori è ottimo. Con una calamita è stato possibile raccogliere i bricoli dei dadi schiacciati dalle ruote dentate.
La sede del portacuscinetto svitato è ormai compromessa e, per tenerlo il più possibile fermo ed evitare che vibri svitando nuovamente le viti, sono stati saldati quattro angolari sul coperchio in modo da creare una nuova sede, esterna, per il portacuscinetto.
Ora non rimane altro che smontare tutti i coltelli per sostituirli con una serie nuova; sostituire tutti i paraoli sottostanti sfilandoli da sotto dopo aver rimosso i portacoltelli con l'apposita chiave in dotazione agli erpici rotanti Maschio o Falc e i portacuscinetti da sfilare aiutandosi con martello e scalpello. E' stato scelto di usare questa tecnica perché ci ha consentito, ribaltando l'erpice rotante, di non perdere il lubrificante oleoso (normalmente nel Maschio serie HB ci andrebbe grasso) che invece si sarebbe perso andando a sfilare gli alberi dei rotori e successivamente smontare con più facilita i portacuscinetti senza dover smontare i portacoltelli.
Succesivamente bisognerà ricostruire tutto il telaio porta-rullo posteriore copiando il più possibile da quello del Falc che già abbiamo in azienda.
La Maschio ha la brutta abitudine di utilizzare dei dadi fissati a pressione sul coperchio della scatola ingranaggi. Può capitare (due erpici rotati Maschio posseduti ed entrambi con lo stesso problema) che le viti si allentino e che con le vibrazioni e dati si stacchino dal coperchio cadendo all'interno della scatola degli ingranaggi. Se l'utilizzatore non si accorge delle viti lente usura la base del portacuscinetto ed inoltre rischia il blocco del mezzo qualora i dadi finiscano tra due ruote dentate. E questo è quello che è accaduto.
E' stato necessario aprire la scatola degli ingranaggi per togliere i dadi caduti all'interno e saldarne dei nuovi. Nelle foto sottostanti si vede lo stato della scatola ingranaggi aperta in cui si nota chiaramente che è stato inserito olio anziché grasso come prescritto dal costruttore. Lo stato degli ingranaggi e dei cuscinetti superiori è ottimo. Con una calamita è stato possibile raccogliere i bricoli dei dadi schiacciati dalle ruote dentate.
La sede del portacuscinetto svitato è ormai compromessa e, per tenerlo il più possibile fermo ed evitare che vibri svitando nuovamente le viti, sono stati saldati quattro angolari sul coperchio in modo da creare una nuova sede, esterna, per il portacuscinetto.
Ora non rimane altro che smontare tutti i coltelli per sostituirli con una serie nuova; sostituire tutti i paraoli sottostanti sfilandoli da sotto dopo aver rimosso i portacoltelli con l'apposita chiave in dotazione agli erpici rotanti Maschio o Falc e i portacuscinetti da sfilare aiutandosi con martello e scalpello. E' stato scelto di usare questa tecnica perché ci ha consentito, ribaltando l'erpice rotante, di non perdere il lubrificante oleoso (normalmente nel Maschio serie HB ci andrebbe grasso) che invece si sarebbe perso andando a sfilare gli alberi dei rotori e successivamente smontare con più facilita i portacuscinetti senza dover smontare i portacoltelli.
Succesivamente bisognerà ricostruire tutto il telaio porta-rullo posteriore copiando il più possibile da quello del Falc che già abbiamo in azienda.


