Cambiare una frizione di sterzo

Questo è uno degli articoli che avrei dovuto scrivere più di un anno fa (Maggio 2015) ma che solo ora ho tempo di scrivere.

Non ero riuscito a completare l'ultima aratura del 2014 con il Minitauro cingolato perché non avevo più trazione al cingolo sinistro: per avanzare dritto con l'arato dovevo continuamente correggere a destra ed era praticamente impossibile sterzare a destra perché il trattore si fermava completamente. Recuperato l'aiuto di un meccanico esperto abbiamo proceduto allo smontaggio della frizione. Di seguito il procedimento passo per passo che mai sarei riuscito a compiere da solo.

Prima chiaramente bisogna svestire il cingolato rimuovendo tutto quello che c'è sopra la frizione da smontare: nel mio caso serbatoio olio idraulico, sedile, parafango e barra di traino. Poi bisogna sollevare il trattore dal lato da smontare. Una persona aziona le frizioni e l'altra fa girare la catena del cingolo per portare la maglia di giunzione sulla corona dentata. A questo punto la catena va aperta sperando di non dover bestemmiare troppo con la mazzetta per sfilare il perno.

Dopo aver spostato la catena (attenzione alle mani, è pesantissima!) e riabbassato il trattore, va sganciato il cingolo dalla balestra anteriore e dal perno centrale aprendo il relativo supporto. Poi va risollevato il trattore quel tanto che basta per liberare la ruota dentata dalle maglie della catena. Ora si può svitare la coscia (chiamata anche chitarra) e portarla via con l'aiuto di un muletto facendo attenzione all'ingrassatore dello spingidisco che va sfilato.


A questo punto rimane in bella vista il pacco frizione da sfilare dopo aver svitato il grosso bullone sull'asse. All'interno del pacco frizione ci sono molle molto potenti: bisogna quindi svitare le otto viti non prima di averlo compresso in una pressa o in un sistema equivalente per non verderselo esplodere in faccia. Sempre con l'aiuto del meccanico abbiamo svitato le otto viti schiacciando il pacco frizione tra il mandrino e il piano del trapano a colonna.

A questo punto i dischi frizione sono liberi. Quelli in materiale di attrito possono essere sostituiti con quelli nuovi e aiutandoli sempre con una pressa si possono riavviare le viti avendo cura di posizionare i dischi nell'ordine giusto e in fase tra di loro altrimenti è po impossibile inserirli nel tamburo del freno.


Ma alla fine qual'era il problema? Non erano i dischi finiti che, in realtà, erano solo un po' usurati ma comunque, vista l'occasione, da sostituire insieme al nastro del freno. Il problema era la ruggine che aveva bloccato la leva di azionamento dello spingidisco. La leva arruginita non era mai tornata in posizione di riposo e la frizone era rimasta premuta. Lo snodo della leva è un semplice perno in ghisa che ruota su bronzine. Sfilato il perno con molta fatica ho provveduto a rettificarlo manualmente e a rimuovere tutta la ruggine. Ho rimontato poi il tutto con un po' di grasso per rallentare il nuovo processo di ossidazione.

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