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Aggiustare la leva del cambio

95000 km percorsi, appena rientrato dalle ferie al Nord Italia ed alla seconda manovra sento crack nella zona della leva del cambio: la retromarcia non entra più.

La leva del cambio dell'Opel Corsa E ha un pulsante da premere per innestare la retromarcia tirando la leva verso di se oltre la normale posizione di prima e seconda marcia. Il pulsante cromato, tramite un giunto in plastica cromata solleva un altro pezzo di plastica bianca che normalmente limita la corsa della leva contro una bandella di plastica nera.

La cosa importante è che si riesce comunque a tornare a casa perché afferando la leva dalla base e sollevando la parte coperta dalla cuffia in finta pelle si riesce a sollevare ed annullare il blocco sulla corsa della leva potendo inserire la retromarcia.

Una volta a casa, con due cacciaviti piatti si fa leva sulla cornice cromata della cuffia della leva del cambio e sarà immediatamente visibile il sistema in fragile plastica dai diversi colori.

Nella foto seguente si vede il pezzo rotto e la soluzione adottata senza sostuire alcun pezzo.


Copiando quanto fatto da alcuni utenti del gruppo Facebook dedicato alla Opel Corsa E, ho unito i due pezzi di plastica con tre fascette.

Inutile dire che funziona perfettamente.

L'attenzione ai dettagli di Opel!

Questo è il messaggio che appare sul display della radio della mia Opel Corsa 2018. Consigliano di fare attenzione ma loro stessi non la fanno.





1kg di silicagel

L'Opel Corsa 2018 è molto bella e comoda ma i vetri dell'abitacolo si appanno con molta facilità (almeno in realazione a quanto succedeva sulla Chevrolet Matiz). Per evitare che i vetri si appannino è necessario soffiare continuamente aria sul parabrezza consumando carburante: impostando il getto d'aria sul solo parabrezza viene automaticamente (e tacitamente) attivato il condizionatore senza che sia possibile disattivarlo. Certo così il parabrezza rimane perfettamente disappannato ma mi scoccia girare tutto l'autunno e tutto l'inverno con climatizzatore e riscaldamento acceso.

Il primo trucco per ridurre le possibilità di appannamento del parabrezza consiste nel sgrassarlo per bene: è fondamentale pulirlo con uno sgrassatore per vetri e carta di giornale.

Il secondo trucco consiste nell'acquistare una grossa quantità di silica gel: si tratta di quelle piccole confezioni di cristalli bianchi che spesso si trovano nelle confezioni di prodotti elettronici per mantenerli asciutti assorbendo l'umidità. L'Opel Corsa è praticamente la mia grossa confezione quindi servono almeno 1kg di cristalli.

Su Amazon e sul web in genere è pieno di confezioni di silica gel ai prezzi più disparati. Sfruttando un periodo di offerte, un anno fa, ho comprato un sacchetto con 1kg di cristalli a circa 13€ e l'ho poi posizionato sotto al sedile del guidatore.

L'effetto è stato da subito evidente, soprattutto se lascio la macchina a lungo parcheggiata vicino ad altre Opel Corsa. Ogni sera la mia è l'unica con i vetri asciutti e perfettamente trasparenti.
Durante la guida è poi possibile mantenere disappanati i vetri sparando aria calda sul parabrezza e sui piedi senza attivare involontariamente il condizionatore.

Dopo un anno di utilizzo (mi ero dimenticato di averlo) ho pesato il sacchetto di silica gel: 1370 grammi contro i 1000 grammi del peso all'acquisto. In un anno ha quindi assorbito oltre 300 ml di acqua.
L'ho cotto nel forno a micronde in modo da far evaporare l'acqua. Dopo quattro cicli di cottura (600W per 8 minuti) e riposo fino al completo raffreddamento fuori dal forno, sono ritornato al peso di 1020 grammi. Il silica gel è quindi tornato asciutto e pronto a mantenere nuovamente asciutta la mia Opel Corsa. 


Chiamata di emergenza in auto

Notizia un po' vecchia (fine di marzo) ma che mi è tornata in mente dopo aver ricevuto una mail pubblicitaria del servizio OnStar legato alla mia Opel Corsa BiColor.

La notizia è che dal 31 marzo 2018 le nuove automobili devono avere un sistema di chiamata automatica di emergenza. La mia Opel Corsa, nella versione BiColor ha già un servizio equivalente chiamato OnStar che il concessionario mi h fatto attivare nonostante il mio disinteresse per la cosa. Nel mio caso, il primo anno di servizio è compreso nel prezzo di acquisto dell'auto ma presumo che ci sia stato sicuramente qualche cliente Opel ad aver acquistato a parte l'optional.

Tutto bellissimo, se non fosse che, PSA, nuovo proprietario di Opel ha da poco tagliato i ponti con l'azienda che fornisce OnStar (legata a General Motors) anche per le auto già vendute incuranti di chi ha pagato questo servizio pensando di essersi garantito un minimo di sicurezza in più.

In tutte le email che ricevo da OnStar è quindi presente il seguente avviso.


Chiudo raccontanto un fatto che mi è capitato col sistema equivalente della BMW che mette alla luce quanto questi servizi sono fatti male.
Sulla A14, all'altezza di Riccione, incontriamo un'auto ferma in testa coda. Decidiamo di provare la chiamata di emergenza verso la BMW.
Alcuni squilli di attesa poi messaggino di cortesia, infine parliamo con un operatore ma siamo già a Rimini Sud. All'operatore raccontiamo l'accaduto specificando di stare bene e che l'incidente era a Riccione non nell'attuale posizione dell'auto. Infine l'incubo: l'operatore chiede il cognome di chi ha fatto la segnalazione e il mio compagno di viaggio, con un cognome dal suono non proprio chiarissimo, si vede costretto a ripetere lettera per lettera il proprio cognome. Mentre siamo già arrivati a Rimini Nord, l'avventurosa telefonatas si chiude  con la nostra convinzione di aver fatto una buona azione.
Siamo ormai all'altezza del casello di Forlì quando il mio compagno di viaggio riceve una chiamata dalla Polizia di Rimini che chiedono ragguagli sull'incidente che lo coinvolgerebbe in A14 all'altezza di Rimini Nord in quanto sono stati chiamati dall'operatore della BMW. Dopo aver spiegato che stiamo bene, che abbiamo solo visto un incidente e che la segnalazione era stata fatta all'altezza di Riccione, il poliziotto si congeda dicendo che le segnalazioni vanno fatte agli enti preposti e non ai call center.

Girare le ruote della Corsa

Ho da poco passato i 15.000 km con la mia Opel Corsa ed è arrivato il momento di scambiare le ruote tra asse posteriore e anteriore per uniformarne l'usura.

Ma prima diamo una letta al manuale di uso e manutenzione:
Raccomandiamo di non scambiare le ruote anteriori con le posteriori e viceversa, poiché porebbe incidere sulla stabilità del veicolo. Sull'assale posteriore montare sempre gli pneumatici meno usurati.
Dopo un'attenta analisi posso dire: chissenefrega. Voglio sfruttare al massimo gli pneumatici e dunque procendo con lo scambio tra anteriore e posteriore.

Le quattro viti del cerchione sono coperte da altrettanti copribulloni plastici da rimuovere. Ma prima diamo una letta al manuale di uso e manutenzione:
Staccare i copribulloni con un cacciavite e rimuoverli. Per proteggere il cerchio, porre un panno morbido tra il cacciavite e il cerchio in lega.
Per una volta ho voluto provare a seguire il manuale: ho preso un cacciavite da elettricista (di quelli con lo stelo ricoperto di gomma isolante) e ho fatto leva sui copribulloni. Il copribullone, di plastica morbida si deforma irreparabilmente e il cerchio in lega si incide nonostante la gomma.
Prova eseguita, vi ho dato fiducia ma adesso faccio di testa mia: prendo delle normali pinze con la punta sottile e sfilo senza danni e senza problemi tutti gli altri copribulloni.


A inversione terminata, accendo l'auto e il sistema di monitaggio della pressione degli pneumatici è ovviamente invertito. Sapendolo, si può vivere tranquillamente ma ero curioso di scoprire con effettuare il nuovo apprendimento dei sensori.

Come funziona il TPMS (Tyre Pressure Monitoring System)? All'interno di ogni cerchio viene incollato un sensore di pressione in prossimità della valvola. Ogni sensore è alimentato da una propria batteria che speriamo duri il più a lungo possibile. Il sensore comunica la pressione via radio ad un ricevitore all'interno dell'auto. L'associazione tra il sensore e la posizione richiede un piccolo strumento radio trasmittente che può essere acquistato per una decina di euro su Amazon o su Ebay.

La procedura di associazione va avviata sull'auto che indicherà tramite l'accensione degli indicatori di direzione su quale cerchione posizionare il trasmettitore. L'unica difficoltà è posizionare correttamente l'antenna sul cerchione. Dopo alcuni tentativi, ho scoperto che sulla mia Opel, l'antenna va appoggiata sul bordo del cerchione in asse con la valvola e non sulla valvola come indicato dal manuale dello strumento.

Quando pensare non è il tuo lavoro...


Quando ho provato la Opel Corsa a Gpl ho pensato "è molto bello che l'indicazione del carburante sia unica; è segno di ottima integrazione dell'impianto a Gpl nell'auto...". Peccato che poi quando sono in riserva di Gpl, ma posso percorrere ancora 100km, sul display dell'auto appare l'indicazione "Livello carburante basso". Questa indicazione è impossibile da nascondere e quindi non ho più la possibilità di vedere i chilometri percorsi dall'ultimo rifornimento di Gpl per poter capire con esattezza quanto manca al completato svuotamento del serbatoio.

Quindi, cari ingegneri Opel, la prossima volta non pensate di integrare l'indicazione del livello del Gpl sul cruscotto dell'auto o, se proprio volte farlo, fate in modo che il display sappia che sto solo finendo il Gpl e che non rimarrò a piedi da un momento all'altro perché c'è il serbatoio della benzina. Quindi quel belllissimo avviso bloccante non deve esserlo in quanto dannoso perché blocca tutte le altre funzioni dell'auto (l'indicazione del chiometraggio dall'ultimo pieno).

Ciao Matiz; Benvenuta Corsa

Dopo poco più di 11 anni passati insieme ho deciso di salutare la mia Chevrolet Matiz 800 Smile GPL acquistata nel novembre del 2006. Mi ero affezionato a quell'auto anche perché in 11 anni e 115.000 chilometri non mi ha mai dato un problema a parte un freno a tamburo posteriore consegnato bloccato e mai funzionante. Una macchina dalla manutenzione poco costosa anche perchè estremamente semplice ed affrontabile da chiunque abbia un minimo di manualità con le chiavi da meccanico. Purtroppo la mia Matiz è stata fregata dalla mancanza dell'aria condizionata che l'ha resa inutilizzabile per lunghi spostamenti negli ultimi anni sempre più caldi. Posso dirmi veramente soddisfatto dell'auto Daewoo/Chevrolet e, se fosse stato ancora presente in Italia, mi sarei rivolto a loro per l'acquisto di una nuova auto un poco più grande e con il climatizzatore.

Avevo pensato di rivolgermi sempre al mercato coreano sperando di trovare un prodotto a basso costo come a suo tempo fu per la Chevrolet e così sono andato alla ricerca di una Hyundai i20 a GPL. In questa provincia i concessionari Hyundai vendono anche Opel e così dopo aver provato una i20 ho provato anche la Corsa EcoTech 1400cc 90cv alimentata a GPL. Che dire, me la sono sentita subito mia e non provavo il classico disagio che si sente quando si utilizza qualcosa per la prima volta. Inoltre, non nego di averci guardato, a parità di accessori, l'Opel Corsa nella configurazione BiColor costa meno della Hyundai i20.

Alla fine ho portato a casa l'Opel Corsa BiColor EcoTech con motore1400cc 90cv alimentato a GPL. Il colore bianco mi sembrava troppo scontato e troppo di contrasto con cerchi e tettuccio nero. A disposizione c'erano diverse tonalità di grigio metallizzato. Ho preso quella più chiara. Rispetto la configurazione BiColor base ho fatto mettere il touchscreen che si connette al cellulare tramite l'applicazione Android Auto in modo da avere completa integrazione del cellulare: comandi vocali tramite il sistema "Ok Google", navigatore Google Maps, lettura messaggi di Whatsapp, ecc...

Che dire... sono contento di aver fatto l'acquisto. Speriamo di rimanere soddisfatto il più a lungo possibile.