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CSV Editor

 Ieri sera ho pubblicato sul server l'ultima revisione (ancora colpevolmente marchiata come "r01 unstable") dell'editor CSV che ho scritto durante il confinamento per Covid. Rispetto a tre anni fa ho corretto numerosi bug e aggiunto qualche funzionalità che mi serviva nell'altro progetto estensione di questo.


L'applicazione è stata creata utilizzando le librerie:

  • OpenCSV 4.0 per la manipolazione del CSV;
  • FlatLaf per adeguare l'aspetto dell'applicazione ai giorni nostri.

E' possibile scaricare l'applicazione da qui.

Milionario 4.9

Circa un mesetto fa ho ricevuto questa richiesta via email:
Innanzitutto grazie per il programma linux version.
Ho personalizzato alcuni elementi e sto valutando di usarlo per i ragazzi giovani/ssimi che seguo come forma di apprendimento-diversivo graduale.
Ti chiedo (da non esperto) se è possibile modificare dimensioni e font delle finestre per adeguarsi alle nuove risoluzioni fullHD.
Grazie.
Ste.

Ho colto subito l'occasione per rimettere mano al codice del Milionario fermo alla versione 4.8 dal 2016. 

Quattro anni fa avevo ancora il monitor CRT 19" 1280x1024 e il portatile con risoluzione 1366x768: un'applicazione che utilizza solo finestre 1024x768 non sembrava poi così strana. 

Oggi, alla presenza di portatili e monitor LCD con risoluzione 1920x1080 ed oltre, è improponibile giocare con un'applicazione che occupa solo poco meno di metà schermo.

Ho quindi pensato di sdoppiare la grafica: sono presenti la versione 1024x768 e la versione 1920x1080; la scelta tra le versione è fattibile tramite menù. Ho perciò dovuto rivedere tutte le immagini e i layout dei singoli pannelli.

Ho inoltre svecchiato il codice utilizzando qualche nuovo oggetto introdotto da Java5 e Java7 (Enum, PropertiesChangeListener, ...). Inoltre l'interfaccia grafica è diventata monofinestra e le configurazioni dell'applicazione (risoluzione, abilitazione musica e abilitazione effetti sonori) vengono ora salvate su file di testo.

La finestra unica della nuova versione 4.9

E' possibile scaricare la versione 4.9 del gioco Milionario dal seguente link.

Un editor di CSV

Questa è più che altro una comunicazione di servizio nata dalla noia di questi giorni di quarantena. Dubito che qualcuno abbia la necessità utilizzare il mio editor di file CSV in quanto le applicazioni Microsoft Excel e LibreOffice Calc lo fanno già egreggiamente.

I file CSV sono degli elenchi testuali di valori separati dalla virgola (,) o dal punto e virgola (;) a seconda del paese dello scrittore. La rappresentazione più comune dei CSV è la forma tabellare.

L'applicazione è quindi una grossa tabella in cui è possibile cercare e modficare i valori.

Ho utilizzato le librerie OpenCSV 4.0 che sono gratuite e molto ben documentate. Questa applicazione nasce come parte di un'altra applicazione più complessa che sto sviluppando. Alcune funzioni sono ancora incomplete e non credo verranno sviluppate in futuro a meno che non siano fondamentali per l'applicazione principale.

E' possibile scaricare l'applicazione da qui.

Un editor di testo

Questa è più che altro una comunicazione di servizio nata dalla noia di questi giorni di quarantena. Dubito che qualcuno abbia mai scaricato e utilizzato o voglia utilizzare il mio editor di testo.

E un editor di testo che fa concorrenza al blocco note di Windows. Non ha nulla di più tranne la possibilità di aprire più file contemporaneamente.

Si tratta di un progetto del 2006 a cui ho recentemente messo mano in quanto l'editor di testo mi serve come componente di una applicazione più complessa. Per utilizzarlo come componente ho dovuto aggiungere metodi a qualche classe e ne ho approfittato per modificare lo stile delle icone rendendolo leggermente più moderno. Da qui puoi raggiungere la pagina dedicata al download.

Windows 10 spegne le USB

Scrivo questo articoletto perché cercando su google, anche in inglese, non sono riuscito a trovare nessuna pagina che trattasse l'argomento. Spero possa essere utile ad altri.

Ho un pc fanless Minix Z83-4 collegato alla tv. Sul pc c'è Windows 10 costantemente aggiornato. Ha il difetto che le periferiche collegate alle porte USB vengono spente appena il sistema operativo decide, sbagliando, che sono inutilizzate. Tra le periferiche ho anche un grosso hard disk portatile Packard Bell di quelli che ogni volta che si spengono impiegano minuti a ripartire e fanno rumore. Inoltre, come dicevo, la stima di inutilizzo della periferica è totalmente sbagliata perché quest'ultima viene disattivata anche mentre sto trasferendo grossi file dal disco esterno. Non credo sia un problema generale di Windows 10 perché l'altro pc non mi pare abbia questo problema. Forse è una impostazione scelta dalla Minix per il pc Z83-4...

Occorre andare su Pannello di controllo --> Sistema --> Gestione dispositivi.


Aprire la voce Controller USB (Universal Serial Bus) e cliccare col tasto destro su ogni voce in elenco scegliendo poi la voce Proprietà per entrare nella sezione Risparmio energia.


A questo punto va deselezionata la voce Consenti al computer di spegnere il dispositivo per risparmiare energia. Poi premere OK per confermare.

Purtroppo la bega è che va fatto per tutte le periferiche USB e l'opzione non è ereditaria. Se domani collegherò un nuovo disco portatile mai collegato prima, l'opzione sarà nuovamente abilitata e quindi da deselezionare.

Una faccina risolve tutto

"Una faccina risolve tutto" avranno pensato gli ingegneri informatici, o forse gli esperti di marketing, della Microsoft.
È l'unica spiegazione che ho per giustificare i due punti e la parentesi aperta che mostra Windows 8.1 prima di dirti che ha sbagliato qualcosa e che non c'è soluzione al suo errore.

Avviare applicazioni Java da Nautilus 3

Sul file manager Nautilus 3.10.1 installato su ArchLinux non c'era possibilità di avviare le applicazioni scritte in Java e compresse nel formato Jar. Per aggiungere tale opzione è stato necessario creare il file di testo run-jar.desktop e salvarlo nella cartella /usr/share/applications/. Il contenuto del file è il seguente:

[Desktop Entry]
Encoding=UTF-8
Type=Application
Exec=java -jar %f
Icon=java
Name=Avviatore di Jar
Comment=Avvia le applicazioni Java in archivi Jar

In questo modo, cliccando con il tasto destro del mouse su un qualunque file di tipo Jar, è possibile scegliere l'applicazione "Avviatore di Jar" per avviare l'applicazione contenuta nel file Jar.


Traduzione a tutti i costi

Prima dell'avvento dei computer, la parola inglese "File" aveva il solo significato di "lima" ovvero l'utensile che si usa per consumare i metalli. Forse chi traduce i software della PDF Complete Inc. non è al passo coi tempi...

PDF COMPLETE Corporate Edition 4.0.93 distribuito con i computer portatili HP EliteBook. 

Ho esagerato?

Ho da poco sostituito il vecchio monitor AOC 17 pollici a tubo catodico che da più di dieci anni stava davanti alla mia faccia ed occupava praticamente tutta la scrivania.

Il degno sostituto è il monitor LG IPS234V. Si tratta di uno schermo LED piatto di ben 23 pollici (56 centimetri) di diagonale. Come si vede dalla foto a fianco riempe quasi completamente la nicchia della scrivania. Diciamo che è proprio quello che la completa.

La resa dei colori è ottima, l'angolo di visuale è molto ampio (ritengo che questa caratteristica sia inutile per un monitor da pc visto che di solito ci si siede davanti). Le uniche due pecche sono la mancanza del cavo DVI nella confezione (c'è solo il cavo VGA) e il piedistallo un po' leggero e per questo il monitor traballa se si colpisce la scrivania con un piede.

Passare da un 17 pollici (1280x960) ad un 23 pollici wide (1920x1080) non è assolutamente facile: devo ancora fare l'abitudine a tutto lo spazio nuovo che ho sul monitor e capire come usarlo al meglio.

Le anteprime delle immagini SVG su Windows 8

Svg-explorer-extension consente all'applicazione Windows Explorer (che tutti conosciamo come "L'Esplora Risorse di Windows"), di mostrare le anteprime delle immagini vettoriali in formato SVG.

Ho da poco testato la versione a 64bit su Windows 8 e come mostra l'immagine sottostante, l'estensione funziona perfettamente.


Nuovo pc desktop

Sabato scorso ho acquistato da Comet un pc desktop HP P6-2302EL al prezzo di 599 euro. Mi ero stancato del vecchio Pentium 3 a 1GHz con cui non era più possibile guardare i filmati su youtube.

Rapida descrizione delle caratteristiche del nuovo computer:
  • Sistema operativo: Windows 8 64 bit
  • Processore: Intel® Core™ i5-3350P Quad Core 3,10GHz
  • Ram: 6 GByte
  • Hard disk: Hitachi 1 TByte, 7200 rpm
  • Scheda grafica: AMD Radeon HD 7550 (2 GByte di memoria dedicata)
  • Porte USB: 2 porte frontali USB 3.0 e 4 porte posteriori USB 2.0
  • Masterizzatore DVD
  • Lettore di memory card
 A cinque giorni dall'acquisto il pc funziona ancora bene. Devo ammettere che la prima impressione è stata scioccante a causa di Windows 8 che ribalta quanto i sistemi operativi di Microsoft ci avevano insegnato dai primi anni 90: il menù delle applicazioni. Provenendo da Wndows XP, l'ottava versione del sistema operativo di Microsoft ha numerose migliorie nonostante la necessità di riambientarsi.

E' comunque questione di giorni. Appena capisco come funziona UEFI e CPT, installo ArchLinux anche su questo PC.



Crisi d'identità per Windows 8

Pannello di controllo di Windows 8 installato su computer HP P6-2302EL.

Epson Stylus SX130 come scanner su Archlinux

Ho aggiunto il mio utente ai gruppi scanner e lp in modo che siano autorizzati ad utilizzare lo scanner integrato nella stampante.
# gpasswd -a andrea scanner
# gpasswd -a andrea lp
Dopo aver fatto questo, è necessario eseguire il log-out degli utenti per aggiornare i permessi.

Ho installato le applicazioni necessarie a far funzionare lo scanner sane, xsane e libltdl tramite pacman:
# pacman -S sane xsane libltdl
Il backend epkowa è disponibile su AUR compilando ed installato i pacchetti iscan e iscan-data.

Nel file /etc/sane.d/dll.conf sono andato a commentare le righe epson ed epson2 verificando che fosse presente la riga epkowa.

Con il comando:
$ scanimage -L
ottengo come risposta la conferma che lo scanner è stato riconosciuto:
device `epkowa:usb:001:003' is a Epson Stylus NX130/SX130/TX130/ME 340 Series flatbed scanner
A questo punto è possibile avviare X-Sane o l'applicazione installata con iscan-data per poter scansionare tutti i documenti che vogliamo.

Archlinux: rinominare le schede di rete

A volte trovavo le due schede di rete (ethernet e wireless) con i nomi invertiti (eth0 ed eth1). A far ancora più confusione c'è la scheda wireless che può anche essere spenta durante l'avvio del notebook con ArchLinux. Esiste un modo per fissare il nome associato alle schede.

Per prima cosa bisogna recuperare il Mac Address (numero univoco per ogni scheda di rete prodotta nel mondo) con il comando ifconfig. Nel mio caso esce una cosa del genere:

eth0: flags=4163  mtu 1492
        inet 192.168.0.101  netmask 255.255.255.0  broadcast 192.168.0.255
        inet6 fe80::203:dff:fe3b:74ac  prefixlen 64  scopeid 0x20
        ether 00:03:0d:3b:74:ac  txqueuelen 1000  (Ethernet)
        RX packets 52525  bytes 61032399 (58.2 MiB)
        RX errors 0  dropped 0  overruns 0  frame 0
        TX packets 40694  bytes 5468115 (5.2 MiB)
        TX errors 0  dropped 0 overruns 0  carrier 0  collisions 0

eth1: flags=4099  mtu 1500
        ether 00:13:ce:6b:d7:16  txqueuelen 1000  (Ethernet)
        RX packets 0  bytes 0 (0.0 B)
        RX errors 0  dropped 0  overruns 0  frame 0
        TX packets 0  bytes 0 (0.0 B)
        TX errors 0  dropped 0 overruns 0  carrier 0  collisions 0

lo: flags=73  mtu 16436
        inet 127.0.0.1  netmask 255.0.0.0
        inet6 ::1  prefixlen 128  scopeid 0x10
        loop  txqueuelen 0  (Local Loopback)
        RX packets 4  bytes 240 (240.0 B)
        RX errors 0  dropped 0  overruns 0  frame 0
        TX packets 4  bytes 240 (240.0 B)
        TX errors 0  dropped 0 overruns 0  carrier 0  collisions 0

dove il Mac Address è chiamato ether. Attenzione: "lo" non è una scheda di rete fisica quindi non va considerata.

A questo punto bisogna modificare (o creare) il file /etc/udev/rules.d/10-network.rules, inserendo i nomi e i Mac Addresses delle schede di rete trovate con ifconfig. Io ho scritto una cosa del genere:

SUBSYSTEM=="net", ATTRS{address}=="00:03:0d:3b:74:ac", NAME="lan0"
SUBSYSTEM=="net", ATTRS{address}=="00:13:ce:6b:d7:16", NAME="wlan0" 

Per far funzionare bene il sistema, ho dovuto cambiare i nomi assegnati alle schede di rete. In automatico venivano assegnati eth0 e eth1, io ho messo dei nomi diversi (e più riconoscibili) come lan0 e wlan0.

Primo contatto con Twitter

Non sapevo cosa fare e allora ho pensato di iscrivermi a Twitter, più che altro per occupare uno degli username con cui sono conosciuto su internet.
Provo con andreaurbini come sono iscritto su youtube:

Provo con urbo83 come sono iscritto in numerosi forum:

Provo con urbo come mi chiamano molti amici:

Riprovo con nome e cognome, separati da un punto:

Non si può, perché sono ammessi solo caratteri alfanumerici, ma allo stesso tempo il sistema mi consiglia andrea_urbini: il trattino basso sarebbe un carattere alfanumerico? Da quando? Effettivamente lo accetta come mostra l'immagine qui sotto.

Per il momento basta. Rinuncio all'iscrizione. Non ho scoperto ancora cos'è Twitter ma ora mi ha deluso.

La cartella non può essere aperta

Negli ultimi giorni, Thunar (versione 1.2.3 su ArchLinux) ha mostrato l'errore in figura ogni volta che tentavo di aprire una cartella.


L'applicazione si bloccava (desktop compreso) per un minuto e poi mostrava il messaggio:

Did not receive a reply. Possible causes include: the remote application did not send a reply, the message bus security policy blocked the reply, the reply timeout expired, or the network connection was broken.

Copiando quella frase su Google sono arrivato al bug #775117 di Ubuntu in cui viene indicato che il messaggio è dovuto a Thunar stesso che va in errore di timeout in quanto cerca di montare automaticamente dei dischi di rete che, evidentemente, non sono raggiungibili. Ripensandoci, è possibile che il problema sia venuto fuori dopo che ho trasferito un file dal computer con Windows XP che ho di sotto.

Viene anche indicata una semplice soluzione: è sufficiente aprire il file /usr/share/gvfs/mounts/network.mount modificando la proprietà Automount da true a false.

Ridimensionare immagini con Thunar

Questo script prende in ingresso una lista di file immagine jpeg e la dimensione, in pixel, a cui devono essere ridimensionate. Le immagini ridimensionate vengono poi salvate con il suffisso che indica la dimensione a cui l'immagine è stata ridimensionata. Ho chiamato lo script .resize.sh e l'ho salvato nella mia home. Chiamandolo con
sh .resize.sh 800 image.jpg
il file image.jpg viene ridimensionato alla risoluzione 800x600 e salvato come image_800.jpg.
#!/bin/sh

for file do
  if [ ! -e $file ] 
    then
    continue
  fi
  toname="./"$( echo $file | cut -f1 -d.)"_"$1".jpg"
  convert -geometry $1x$1 -quality 100 "${file}" "${toname}"
done

Va poi aggiunta un'azione personalizzata di Thunar per ogni risoluzione a cui vogliamo ridimensionare le immagini jpeg.
In questo modo, cliccando con il tasto destro su una o più immagini di tipo jpeg appare la voce "Ridimensiona 800".

No Error, forse

Ci fidiamo dell'icona o del messaggio? E se vale il messaggio, perché segnalarmelo?

Crash di Eclipse su ArchLinux

Su ArchLinux con XFCE 4.8, mi è capitato che Eclipse si chiuda immediatamente dopo aver mostrato il pop-up con i suggerimenti per l'autocompletamento del codice o dopo aver fatto un copia/incolla. Avviando l'applicazione da riga di comando ho scoperto il tipo di errore:

# A fatal error has been detected by the Java Runtime Environment:
#
#  SIGSEGV (0xb) at pc=0x61b7fa4c, pid=1865, tid=3076134592
#
# JRE version: 7.0-b147
# Java VM: Java HotSpot(TM) Client VM (21.0-b17 mixed mode linux-x86 )
# Problematic frame:
# C  [UTF-16.so+0xa4c]  gconv+0x35c
#
# Failed to write core dump. Core dumps have been disabled. To enable core dumping, try "ulimit -c unlimited" before starting Java again
#
# An error report file with more information is saved as:
# /home/andrea/hs_err_pid1865.log
#
# If you would like to submit a bug report, please visit:
#   http://bugreport.sun.com/bugreport/crash.jsp
# The crash happened outside the Java Virtual Machine in native code.
# See problematic frame for where to report the bug.
#
/usr/bin/eclipse: line 4:  1865 Annullato               ${ECLIPSE_HOME}/eclipse "$@"

Cercando nel forum inglese di ArchLinux ho scoperto che per risolvere il problema è sufficiente aggiungere in coda al file /usr/share/eclipse/eclipse.ini le seguenti due righe:

-Dorg.eclipse.swt.browser.UseWebKitGTK=true
-Dorg.eclipse.swt.browser.XULRunnerPath==/usr/lib/xulrunner-2.0/

Opera Turbo per...

Opera Turbo è una funzione del browser Opera 10 nata per velocizzare la navigazione su internet quando non si ha a disposizione una connessione ADSL. La stessa cosa viene fatta automaticamente dal browser per cellulari Opera Mini il cui obiettivo è miniminare l'ammontare dei dati ricevuti durante la navigazione.

Il team di Opera interpone tra il browser ed internet un loro server ponte, praticamente un proxy, che si occupa di comprimere ed ottimizzare i dati verso il browser. Immaginiamo di connetterci al sito internet http://www.google.it: qualunque browser apre una connessione diretta col server di Google; Opera Turbo apre una connessione col server di Opera che a sua volta ne apre un'altra verso il server di Google. Immaginiamo ora di fare una ricerca su Google: i risultati della ricerca eseguita da Google non arrivano direttamente a noi; prima passano dal server di Opera che li comprime e li ottimizza riducendo il traffico di rete.

Al di là dell'ottimizzazione, probabilmente controproducente su connessioni ADSL, abbiamo a disposizione un server ponte (proxy) ben funzionante e di facile attivazione per raggiungere motori di ricerca più specifici altrimenti irraggiungibili dall'Italia (vedi foto).