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Aratura d'epoca a Castel Bolognese (RA)

Il 25 luglio scorso l'associazione M.A.D.I. di Forlì ha organizzato una sessione di aratura con trattori d'epoca e relativa mostra statica nei pressi di Castel Bolognese (RA).

Nella zona delle arature erano impegnate le onnipresenti Fiat 70C insieme ad un paio di Caterpillar D5, ad una Fiat 55L con volante e a qualche gommato d'epoca che purtroppo non sono riuscito a fotografare al lavoro.

La mattinata era abbastanza polverosa e questo non mi ha agevolato nella realizzazione di video e foto: essendo accompagnato, ho evitato di avvicinarmi troppo agli appezzamenti della manifestazione per realizzare riprese da vicino.

In un appezzamento limitrofo alla zona della manifestazione un Caterpillar DB8K era impegnato in una aratura da scasso eseguita probabilmente prima di reimpiantare un frutteto. Di seguito le foto.

A quale chilometro di distanza era stata allestita la mostra statica dei trattori presso il Mulino Scodellino attorno al quale facevano bella mostra una ventina di trattori d'epoca. Di seguito le foto.

Pacciamatura fragole 2021/22

Qui sotto alcune foto della applicazione della pacciamatura per le fragole che verranno trapiantate ad inizio Agosto 2021 e raccolte in Aprile 2022. L'attività si è svolta senza inconvenienti con la pacciamatrice stracollaudata visto che non ci sono state modifiche rispetto l'anno precedente. 

Il lockdown invernale ha portato tanto tempo per pensare, progettare e disegnare le tante idee ma contemporaneamente ha tolto il tempo per realizzare e per testare le modifiche. Chissà se il prossimo anno riuscirò a realizzare un sistema per facilitare il carico e il centraggio della bobina di nylon: 60 kg iniziano a diventare tanti anche per la mia schiena.

Estirpatore sdentato

Questa estate ero impegnato a ripassare il terreno in cui è stato fatto il sovescio di favino che successivamente è stato fresato. Con l'estirpatore stavo cercando di eliminare le infestanti che iniziavano a spuntare e contemporaneamente spaccare la suola di lavorazione lasciata dalla fresa. Qualche punto era più duro di altri ma, grazie al rullo posteriore dell'estirpatore, riuscivo a lavorare a profondità costante procedendo molto velocemente. 

Arrivato a casa mi sono accorto di aver perso l'ancora centrale dell'estirpatore. Ho ritrovato l'ancora parzialmente ricoperta nel campo e tutt'ora ringrazio per la fortuna di non averla calpestata con una ruota durante i giri successivi.

Ripensandoci, è possibile che si sia spezzata colpendo il bordo dell'appezzamento nella parte in cui confina con il vialetto. Quell'ancora, essendo la più avanzata, ha sicuramente impattato prima delle altre due scaricando tutto lo sforzo del trattore. Ho poi scoperto che anche l'ancora di sinistra si era lesionata. 

Di seguito alcune foto del danno. Dalla foto della piastra di intuisce che ci sono già state delle riparazioni. Il proprietario precedente lo utilizzava con un Fiat 411C ma sicuramente l'attrezzo ha avuto più proprietari.

Ecco le saldature eseguire sull'ancora che presentava la crepa e sull'ancora che si era completamente staccata dalla piastra. Ammetto che non sono bellissime saldature ma spero resistano il più possibile: in caso cedano nuovamente, procederò con nuove saladature facendo altro allenamento.

Ecco poi un paio di foto dell'estirpatore collegato al trattore prima della prova e parcheggiato dopo la prova avvenuta con successo. Con l'occasione della saldatura delle due ancore danneggiate ho proveceduto anche col riallineamento delle altre ancore inserendo delle piastre forate di diverso spessore in modo da recuperare le pieghe accumulate negli anni. Anche la barra trasversale che costituisce il telaio dell'estirpatore è praticamente arrotolata su se stessa a causa dello sforzo eccessivo a cui viene sottoposta.


Sensore gasolio per il Valpadana

Qualche mese fa era visibile un articolo in cui raccontavo di aver realizzato il sensore di livello gasolio con un pressostato proveniente da una lavatrice Ignis; ora quell'articolo non è più visibile in quanto in fase di revisione.

Già qualche mese dopo aver installato il sensore mi sono accorto della sua inaffidabilità. Ho dovuto rimuovere il tutto e procedere con l'installazione di un livellostato a galleggiante acquistato su Ebay alla ridicola cifra di 9€ spedizione da Hong Kong inclusa.

Il sensore è formato da un'asta in acciaio inox su cui scorre un galleggiante, sempre in acciaio inox, dotato di calamita. All'interno dell'asta è presente un contatto digitale che viene mosso dalla calamita: quando il galleggiante è in fondo il contatto si chiude e la spia del cruscotto si accende.

Sul serbatoio sarebbe stato sufficiente un foro da 12mm ma il vecchio sensore ne ha richiesto uno da 16mm circordato da altri due fori da 4mm. Ho quindi provveduto ad installare il nuovo sensore con due rondelle da 30mm e un po' di pasta Motorsil come guarnizione sigillante.

Il circuito elettrico è semplice: un capo del sensore va portato a massa; l'altro capo va portato alla lampadina spia. La lampadina spia va infine collegata al positivo proveniente dal blocchetto chiave in modo da avere la segnalazione solo a quadro elettrico acceso.

A giudicare dalle prime prove fatte il sensore scatta in maniera stabile quando rimangono 4 litri di gasolio nel serbatoio.

Ecco lo schema elettrico del mio Valpadana comprensivo di contatore, spia pressione olio motore e ricarica della batteria:
 




Pacciamatura fragole 2020/2021

Quest'anno l'anzianità della pacciamatrice si è fatta sentire e lo pneumatico di una delle ruotine tendinylon si è divelta. Si tratta di ruote 3.00-4 che normalmente sono utilizzate nei carrellini portapacchi.

Purtroppo l'urgenza della nella ricerca del ricambio non mi ha permesso di rivolgermi al mondo parallelo delle cinesate vendute a basso costo su internet. Mi sono recato presso un rivenditore di materiale per bricolage e l'ho acquistata per la spaventosa cifra di 15 euro!

Arrivato a casa, prima di montarla, ho dovuto provvedere a rimuovere, con la smerigliatrice angolare, la parte laterale del battistrata che avrebbe danneggiato il sottile nylon da applicare.

Una volta montata la nuova ruota ho potuto fare qualche prova nel terreno a fianco a casa per poi recarmi dal vicino di casa che attendeva, intimorito dalle previsioni del tempo, di stendere la pacciamatura.