Quando pensare non è il tuo lavoro...


Quando ho provato la Opel Corsa a Gpl ho pensato "è molto bello che l'indicazione del carburante sia unica; è segno di ottima integrazione dell'impianto a Gpl nell'auto...". Peccato che poi quando sono in riserva di Gpl, ma posso percorrere ancora 100km, sul display dell'auto appare l'indicazione "Livello carburante basso". Questa indicazione è impossibile da nascondere e quindi non ho più la possibilità di vedere i chilometri percorsi dall'ultimo rifornimento di Gpl per poter capire con esattezza quanto manca al completato svuotamento del serbatoio.

Quindi, cari ingegneri Opel, la prossima volta non pensate di integrare l'indicazione del livello del Gpl sul cruscotto dell'auto o, se proprio volte farlo, fate in modo che il display sappia che sto solo finendo il Gpl e che non rimarrò a piedi da un momento all'altro perché c'è il serbatoio della benzina. Quindi quel belllissimo avviso bloccante non deve esserlo in quanto dannoso perché blocca tutte le altre funzioni dell'auto (l'indicazione del chiometraggio dall'ultimo pieno).

Ciao Matiz; Benvenuta Corsa

Dopo poco più di 11 anni passati insieme ho deciso di salutare la mia Chevrolet Matiz 800 Smile GPL acquistata nel novembre del 2006. Mi ero affezionato a quell'auto anche perché in 11 anni e 115.000 chilometri non mi ha mai dato un problema a parte un freno a tamburo posteriore consegnato bloccato e mai funzionante. Una macchina dalla manutenzione poco costosa anche perchè estremamente semplice ed affrontabile da chiunque abbia un minimo di manualità con le chiavi da meccanico. Purtroppo la mia Matiz è stata fregata dalla mancanza dell'aria condizionata che l'ha resa inutilizzabile per lunghi spostamenti negli ultimi anni sempre più caldi. Posso dirmi veramente soddisfatto dell'auto Daewoo/Chevrolet e, se fosse stato ancora presente in Italia, mi sarei rivolto a loro per l'acquisto di una nuova auto un poco più grande e con il climatizzatore.

Avevo pensato di rivolgermi sempre al mercato coreano sperando di trovare un prodotto a basso costo come a suo tempo fu per la Chevrolet e così sono andato alla ricerca di una Hyundai i20 a GPL. In questa provincia i concessionari Hyundai vendono anche Opel e così dopo aver provato una i20 ho provato anche la Corsa EcoTech 1400cc 90cv alimentata a GPL. Che dire, me la sono sentita subito mia e non provavo il classico disagio che si sente quando si utilizza qualcosa per la prima volta. Inoltre, non nego di averci guardato, a parità di accessori, l'Opel Corsa nella configurazione BiColor costa meno della Hyundai i20.

Alla fine ho portato a casa l'Opel Corsa BiColor EcoTech con motore1400cc 90cv alimentato a GPL. Il colore bianco mi sembrava troppo scontato e troppo di contrasto con cerchi e tettuccio nero. A disposizione c'erano diverse tonalità di grigio metallizzato. Ho preso quella più chiara. Rispetto la configurazione BiColor base ho fatto mettere il touchscreen che si connette al cellulare tramite l'applicazione Android Auto in modo da avere completa integrazione del cellulare: comandi vocali tramite il sistema "Ok Google", navigatore Google Maps, lettura messaggi di Whatsapp, ecc...

Che dire... sono contento di aver fatto l'acquisto. Speriamo di rimanere soddisfatto il più a lungo possibile.



Animali in Sud Africa

Il giorno dopo essere scesi a sud di CapeTown si sale a nord in una paurosa e lunghissima strada rettilinea a due sole corsie ma col limite di velocità a 120km/h. Per centinaia di chilometri la strada corre sulle dune coperte da vegetazione giallastra senza che ci sia segno di civiltà. L'unico segno di vita sono i benzinai solitamente accompagnati da una paninaro da cui gustare un panino con carne speziatissima.

Lungo la strada ci sono riserve naturali a gestione privata in cui sono contenuti alcuni animali tipici della zona che sono più o meno stati addomesticati o comunque allevati per produrre carne: è quindi facilissimo trovare ovunque struzzi, springbok, gembok, cudu, eland, zebre. Anche fuori dalle riserve naturali è facilissimo trovare grossi serpenti, tartarughe di terra e manguste.

La metà del viaggio era il parco naturale West Coast in cui si può entrare con le auto e seguire la strata asfaltata lungo le colline con la speranza di avvistare animali. Anche in questo caso è molto facile vedere struzzi, manguste e antilopi di vario genere. Ho provato a fare fotografie ma i risultati sono stati talmente orrendi che per la prima volta ho odiato il mio smartphone Motorola.

Il parco circonda una baia naturale in cui l'oceano Atlantico rientra e si calma formando un mare simil Adriatico con spiaggie di finissima sabbia chiara che prosegue per decine di metri sul fondale piatto. Nonostante fosse ottobre (inizio primavera lì) è stato possibile mettere i piedi a mollo in acqua e camminare nella sabbia finissima a piedi nudi.


Proseguendo all'interno del parco per qualche altro chilometro si raggiunge la costa atlantica che sconvolge ogni idea di pace che il parco deserto e la laguna calma e calda avevano contribuito a creare: il vento gelido è fortissimo e le onde di alcune metri si infrangono rumorosamente negli scogli sull'Atlantico creando distese di giallastra e puzzolente schiuma (questa volta c'è solo la puzza di mucillaggine a ricordare l'Adriatico).


A parte i pinguini di Simon's Town raccontati nell'altro articolo ho poi visto le foche all'interno del porto turistico di Cape Town dove è stato realizzato un terrazzino per permettere loro di prendere il sole.


Quattro passi al Capo di Buona Speranza

Se il sabato non sai cosa fare e ti trovi casualmente a Cape Town in Sud Africa può essere una buona idea fare quattro passi al Capo di Buona Speranza. Si trova all'interno di un parco nazionale a pagamento dove i paesaggi sono assolutamente lasciati incontaminati a parte il nastro di asfalto che ti porta nel punto più a sud del parco.

Abbiamo fatto l'errore di dedicare solo il pomeriggio alla gita avendo purtroppo i tempi molto ristretti. La gita corretta dovrebbe comprendere una giornata intera partendo la mattina da Cape Town per raggiungere Simon's Town e vedere i pinguini e poi passare del tempo con calma nel parco del Capo di Buona Speranza. Al ritorno poi bisogna visitare prima del buio strada panoramica di Chapman's Peak.

A Simon's Town è stata costruita una riserva artificiale per i pinguini: sulla spiaggia ci sono le passerelle per i turisti e tutt'attorno sono state installate delle piccole tane in vetroresina per la nidificazione dei piccoli pinguini suafricani. Sottolineo piccoli perché, nella mia ignoranza, mi aspettavo di vedere pinguini alti un metro come quelli che si vedono nei documentari in tv. In realtà i pinguini sudafricani sono alti meno di 40 centimetri. L'altra cosa che sembra strana è la loro costante indifferenza nei confronti degli esseri umani: loro, piccolissimi, stanno a prendere il sole nelle immediate vicinanze di gruppi di turisti rumorosi alti almeno quattro volte loro. E' strano vedere questo comportamento confrontandolo con quello dei nostri animali domestici che spesso si avvicinano o rimangono calmi solo in presenza del padrone.

La visita vale solo per la curosità di vedere, ascoltare e odorare per la prima volta un animale che normalmente si vede solo in tv e poter dire "io ho visto i pinguini".


Il parco del Capo di Buona Speranza è invece il regno dei babbuini. Tutti le persone che incontri e tutti i cartelli stradali di avvisano della loro presenza e della loro aggressività. Penso di essere stato l'unico ad entrare ed uscire dal parco senza averne visto uno.

Il paesaggio naturale è bellissimo: pareti a picco sul mare, mare che si infrange sugli scogli e piccole baie dalla sabbia bianchissima. La scalata ai due fari è una bella prova fisica ma che in ottobre si affronta piacevolmente senza sudare troppo. Arrivati al primo e al secondo faro non c'è nulla da fare. Ci si riposa ammirando il paesaggio marittimo e pensando a quanto è facile trovare paesaggi che ti togliono il fiato e pensando alla fortuna che si ha per averli visti.


Il ritorno va obbligatoriamente fatto passando dalla strada panoramica di Chapman's Peak per vedere il panorama mozzafiato a picco sul mare. Un'unica nota stonata: la strada è a pagamento e il pagamento può avvenire con contanti o con carta di credito sudafricana. Come detto era ormai buio quando ci siamo passati ed ho scattato un'unica foto che forse rende solo minimamente l'idea del paesaggio visibile sulla Hout Bay.


Contaore elettrico per motore diesel

Il rinvio del contagiri dei motori Lombardini costa oltre 150 euro. Considerando che che è un ingranaggino di una lega di zinco mi pare un prezzo fuori da ogni logica. Considerando poi che del contagiri se ne può fare anche a meno in un trattore, rimane il problema di contare le ore motore che sono l'unico indicatore della scadenza della manutenzione.

Esiste il contaore elettrico, un piccolo motorino alimentato dalla batteria che fa girare gli indicatori che indicano le ore di funziomento. E' sufficiente collegarlo al morsetto 15 o 15/54 del blocchetto chiave ed ogni volta che il quadro elettrico è alimentato il contatore inizia a contare. Questa sarebbe la fine dell'articolo se non fosse che, ogni volta che propongo l'installazione del contatore elettrico, c'è sempre il "precisino" che puntualizza:
Se mi dimentico il quadro acceso dopo aver spento il motore il contatore continua comunque a contare.
L'articolo sarebbe dovuto comunque finire qui perché se tu sei sbadato non è un problema mio.

In realtà utilizzando un relè del costo di 2 euro è possibile far contare solo le effettive ore di moto del motore.


Lo schema di partenza è solito utilizzato per spiegare come fare l'impianto di avviamento dei Lombardini. In rosso ho messo i componenti nuovi. Al posto della spia della pressione olio mettiamo la bobina di un relè. La spia dell'olio è collegata al contatto normalmente aperto del relè mentre il contaore è collegato al contatto normalmente chiuso. Vediamo come funziona:
  1. Quadro spento. Non c'è tensione sul morsetto 15 quindi il contatore non gira.
  2. Quadro acceso. Motore spento. Zero pressione olio. Il relè si eccita per accendere la spia e quindi spegne il contatore che non gira.
  3. Quadro acceso. Motore acceso. Pressione olio nella norma. Il relè si diseccita per spegnere la spia e accende il contatore che inizia a contare le ore motore.
Testato ieri mattina sul mio Valpadana.
Perché usare la spia dell'olio? Perché nel mio Valpadana non ho la spia dell'alternatore. Volendo si può modificare il circuito ed usare quest'ultima. Se avete capito il giochino potete farlo da soli.

Meccanici professionisti

Le ruotine posteriori del tagliaerba col motore Briggs Stratton mi hanno salutato e cos, anzichè cercarle nuove, ho cercato un tagliaerba rotto ma con le ruote in buone condizioni. Per 20€ ho trovato il tagliaerba qui sotto ufficialmente dichiarato defunto da chi me lo ha venduto.

Tanto vale fare due prove prima di cannibalizzarlo e gettare i resti al rottamaio. L'olio motore c'è. Il motore a mano gira. Svito la candela e butto dentro al cilindro un po' di benzina con una siringa. Tiro la fune di avviamento e il motore scoppietta per poi spegnersi: il carburatore non manda benzina.
 

Svito il collettore di aspirazione per tirare giù il carburatore ed ecco il problema: la guarnizione è al contrario. Il motore aspira aria da fuori anziché aspirare attraverso il carburatore. Rimetto a posto la guarnizione e rimonto tutto. Al secondo tirone sulla fune di avviamento il motore parte e sta in moto senza problemi.
Termino il resto della manutenzione con calma, tanto ora ho un altro tagliaerba funzionante: cambio olio e pulisco il filtro dell'aria.

Si tratta di un tagliaerba con un ormai storico motore Tecumseh BVL198 che dovrebbe avere 5 cavalli di potenza. Tutto un altro mondo rispetto al Briggs Stratton da 3cv che fatica appena l'erba si infittisce un pochetto.

Perché l'articolo è intitolato meccanici professionisti? Perché la guarnizione al contrario è sicuramente opera dell'officina che lo ha venduto e a cui il cliente ha continuato a rivolgersi per la manutenzione. Poi, un bel giorno, distrattamente o meno, la guarnizione è stata montata al contrario in modo che il tagliaerba non si accendesse più... la giusta scusa per venderne uno nuovo...