Buon Anno!


No dai... Non sono diventato un tipo da auguri gettati al vuoto su un social network o su internet... La mia dolce metà mi ha regalato il tablet Lenovo TAB M10HD per Natale ed ora lo sto provando l'app di Blogger.

Estirpatore sdentato

Questa estate ero impegnato a ripassare il terreno in cui è stato fatto il sovescio di favino che successivamente è stato fresato. Con l'estirpatore stavo cercando di eliminare le infestanti che iniziavano a spuntare e contemporaneamente spaccare la suola di lavorazione lasciata dalla fresa. Qualche punto era più duro di altri ma, grazie al rullo posteriore dell'estirpatore, riuscivo a lavorare a profondità costante procedendo molto velocemente. 

Arrivato a casa mi sono accorto di aver perso l'ancora centrale dell'estirpatore. Ho ritrovato l'ancora parzialmente ricoperta nel campo e tutt'ora ringrazio per la fortuna di non averla calpestata con una ruota durante i giri successivi.

Ripensandoci, è possibile che si sia spezzata colpendo il bordo dell'appezzamento nella parte in cui confina con il vialetto. Quell'ancora, essendo la più avanzata, ha sicuramente impattato prima delle altre due scaricando tutto lo sforzo del trattore. Ho poi scoperto che anche l'ancora di sinistra si era lesionata. 

Di seguito alcune foto del danno. Dalla foto della piastra di intuisce che ci sono già state delle riparazioni. Il proprietario precedente lo utilizzava con un Fiat 411C ma sicuramente l'attrezzo ha avuto più proprietari.

Ecco le saldature eseguire sull'ancora che presentava la crepa e sull'ancora che si era completamente staccata dalla piastra. Ammetto che non sono bellissime saldature ma spero resistano il più possibile: in caso cedano nuovamente, procederò con nuove saladature facendo altro allenamento.

Ecco poi un paio di foto dell'estirpatore collegato al trattore prima della prova e parcheggiato dopo la prova avvenuta con successo. Con l'occasione della saldatura delle due ancore danneggiate ho proveceduto anche col riallineamento delle altre ancore inserendo delle piastre forate di diverso spessore in modo da recuperare le pieghe accumulate negli anni. Anche la barra trasversale che costituisce il telaio dell'estirpatore è praticamente arrotolata su se stessa a causa dello sforzo eccessivo a cui viene sottoposta.


Milionario 4.9

Circa un mesetto fa ho ricevuto questa richiesta via email:
Innanzitutto grazie per il programma linux version.
Ho personalizzato alcuni elementi e sto valutando di usarlo per i ragazzi giovani/ssimi che seguo come forma di apprendimento-diversivo graduale.
Ti chiedo (da non esperto) se è possibile modificare dimensioni e font delle finestre per adeguarsi alle nuove risoluzioni fullHD.
Grazie.
Ste.

Ho colto subito l'occasione per rimettere mano al codice del Milionario fermo alla versione 4.8 dal 2016. 

Quattro anni fa avevo ancora il monitor CRT 19" 1280x1024 e il portatile con risoluzione 1366x768: un'applicazione che utilizza solo finestre 1024x768 non sembrava poi così strana. 

Oggi, alla presenza di portatili e monitor LCD con risoluzione 1920x1080 ed oltre, è improponibile giocare con un'applicazione che occupa solo poco meno di metà schermo.

Ho quindi pensato di sdoppiare la grafica: sono presenti la versione 1024x768 e la versione 1920x1080; la scelta tra le versione è fattibile tramite menù. Ho perciò dovuto rivedere tutte le immagini e i layout dei singoli pannelli.

Ho inoltre svecchiato il codice utilizzando qualche nuovo oggetto introdotto da Java5 e Java7 (Enum, PropertiesChangeListener, ...). Inoltre l'interfaccia grafica è diventata monofinestra e le configurazioni dell'applicazione (risoluzione, abilitazione musica e abilitazione effetti sonori) vengono ora salvate su file di testo.

La finestra unica della nuova versione 4.9

E' possibile scaricare la versione 4.9 del gioco Milionario dal seguente link.

300.000!

Trecentomila visite a questo blog dal lontano 2005.

 

Da batteria LR14 ad alimentatore 230VAC

Ho da poco acquistato questo levapelucchi / rasalana marchiato Laica che utilizza le ormai poco diffuse batterie LR14 conosciute anche come "mezza torcia". La scomodità di utilizzo è assoluta perché le batterie sono relativamente costose e l'acquisto di batterie ricaricabili e caricabatterie, da utilizzare solo per questo strumento da pochi euro, è economicamente fuori luogo.

Rovistando fra le cianfrusaglie ho trovato il caricabatterie di un vecchio Nokia (ipotizzo del mio Nokia 1100 ormai scomparso). Il caricabatterie eroga 355mA a 3.7V, valore poco più alto dei 3V di due batterie LR14 in serie.

Con un pezzetto di legno ho realizzato la sagoma di due batterie su cui ho avvitato due viti autofilettanti che vanno a simulare i poli delle batterie regolati in modo toccare i contatti del rasalana mantenendo le molle comunque in tensione.

Ai due poli ho poi stagnato i cavetti provenienti dall'alimentatore ed incisa leggermente la scatola del rasalana per far passare il cavetto.

Dopo aver eseguito qualche prova di "rasatura" devo ammettere che l'alimentare, con solo 355mA, è sicuramente più fiacco di due batterie cariche ma è praticamente infinito.



Sensore gasolio per il Valpadana

Qualche mese fa era visibile un articolo in cui raccontavo di aver realizzato il sensore di livello gasolio con un pressostato proveniente da una lavatrice Ignis; ora quell'articolo non è più visibile in quanto in fase di revisione.

Già qualche mese dopo aver installato il sensore mi sono accorto della sua inaffidabilità. Ho dovuto rimuovere il tutto e procedere con l'installazione di un livellostato a galleggiante acquistato su Ebay alla ridicola cifra di 9€ spedizione da Hong Kong inclusa.

Il sensore è formato da un'asta in acciaio inox su cui scorre un galleggiante, sempre in acciaio inox, dotato di calamita. All'interno dell'asta è presente un contatto digitale che viene mosso dalla calamita: quando il galleggiante è in fondo il contatto si chiude e la spia del cruscotto si accende.

Sul serbatoio sarebbe stato sufficiente un foro da 12mm ma il vecchio sensore ne ha richiesto uno da 16mm circordato da altri due fori da 4mm. Ho quindi provveduto ad installare il nuovo sensore con due rondelle da 30mm e un po' di pasta Motorsil come guarnizione sigillante.

Il circuito elettrico è semplice: un capo del sensore va portato a massa; l'altro capo va portato alla lampadina spia. La lampadina spia va infine collegata al positivo proveniente dal blocchetto chiave in modo da avere la segnalazione solo a quadro elettrico acceso.

A giudicare dalle prime prove fatte il sensore scatta in maniera stabile quando rimangono 4 litri di gasolio nel serbatoio.

Ecco lo schema elettrico del mio Valpadana comprensivo di contatore, spia pressione olio motore e ricarica della batteria:
 




Pacciamatura fragole 2020/2021

Quest'anno l'anzianità della pacciamatrice si è fatta sentire e lo pneumatico di una delle ruotine tendinylon si è divelta. Si tratta di ruote 3.00-4 che normalmente sono utilizzate nei carrellini portapacchi.

Purtroppo l'urgenza della nella ricerca del ricambio non mi ha permesso di rivolgermi al mondo parallelo delle cinesate vendute a basso costo su internet. Mi sono recato presso un rivenditore di materiale per bricolage e l'ho acquistata per la spaventosa cifra di 15 euro!

Arrivato a casa, prima di montarla, ho dovuto provvedere a rimuovere, con la smerigliatrice angolare, la parte laterale del battistrata che avrebbe danneggiato il sottile nylon da applicare.

Una volta montata la nuova ruota ho potuto fare qualche prova nel terreno a fianco a casa per poi recarmi dal vicino di casa che attendeva, intimorito dalle previsioni del tempo, di stendere la pacciamatura.