Prima di entrare si bussa.

Attenzione: il pensiero seguente è molto leghista. Leggetelo con cura, pensieri simili sono molto rari da parte mia.

Negli ultimi anni si sono tenuti diversi referendum locali nell'alta Valmarecchia per portare avanti il passaggio di sette comuni dalla provincia di Pesaro-Urbino alla provincia di Rimini e dunque il passaggio dalla regione Marche all'Emilia-Romagna. Casteldelci è uno di questi comuni.
29/07/2009 - Gianluca Pini, deputato della Lega Nord e presentatore della Legge per il passaggio dei sette comuni dalle Marche alla nostra regione: "Alle 15.07 di mercoledì al Senato abbiamo scritto un pezzo di storia, abbiamo ridato dignità al popolo dell'alta Valmarecchia. Ora è in Romagna ora è legge dello Stato. La soddisfazione è incontenibile, sono commosso".
Scusate, prima di entrare, avete chiesto il permesso? Il referendum da voi è stato fatto, ma qua in Emilia-Romagna non si è mica visto nulla. Un'opinione si poteva chiedere, no? Probabilmente non sarebbe cambiato nulla, perché quando si parla di Valmarecchia tutti pensano a San Leo famoso per la sua storia, a Sant'Agata Feltria famosa per i tartufi e a Pennabilli famoso per l'antiquariato; tutti luoghi che richiamano alla mente il turismo e i soldi che ne derivano; però c'è anche Casteldelci: un comune di 455 abitanti che nessuno sa dov'è e soprattutto nessuno sa come raggiungerlo.

Iniziamo ad elencare le virtù di questo comune citando pezzi di quotidiani locali:
05/01/2010 - La Protezione Civile della Provincia di Rimini, nelle giornate del 30 dicembre e del 2 gennaio, ha effettuato una serie di sopralluoghi nel comune di Casteldelci a seguito dei già censiti problemi di dissesto idrogeologico del suo territorio.
Ah, pure terreno franoso è?
18/11/2009 - Mario Fortini, il sindaco leghista di Casteldelci (Rimini) ha imposto il crocifisso a tutti gli “edifici pubblici” del suo paese—inclusi bar e ristoranti—pena una multa di 500 euro. Unici esentati i gestori di kebab, perché di fede diversa. Hai un kebab ma non sei musulmano? Hai un ristorante e sei ebreo? Non vuoi dare spiegazioni sul tuo credo religioso? Cavoli tuoi. Al sindaco non interessa, lui vuole dare l’esempio. Così la Corte europea impara a vietare il crocifisso nelle scuole.
Pure ricca di personaggi notevoli.
11/10/2010 - Un simbolo dell'iconografia classica del comune di Casteldelci, il medievale Ponte Vecchio, rischia un crollo strutturale nel giro di poco tempo. Questo ponte è stato lasciato completamente all'abbandono e un quindicina di anni fa è stato devastato da un attraversamento di una metanizzazione.
E ci dobbiamo pensare noi?

A questo punto è ovvio che l'affare è stato fatto dalla regione Marche e dalla provincia di Pesaro-Urbino.


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N.B.: Gli articoli citati provengono dal quotidiano online http://www.romagnaoggi.it e dal sito http://www.dissapore.com.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

mi sembra un po' semplicistico ridurre la questione ai “costi"... premesso che certi interventi non li paghino i cittadini di una provincia e di una regione, ma siano contingentati a livello statale e, quindi, sarebbero stati elargiti sia nelle marche che nell'emilia romagna... nel senso: non li pagano i “vecchi" romagnoli...

il parere, comunque, perché mi pare che il punto sia questo, è stato chiesto ed è stato dato... l'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna si è espressa favorevolmente all'unanimità nel corso del 2007, pochi mesi dopo il referendum consultivo... a decidere sulla legge, comunque, è stato il Parlamento italiano, unico organo decisionale rappresentativo di tutto lo stivale...
ovvio, se a decidere fossero potuti essere gli emiliano-romagnoli, sarebbe stato un altro discorso... ma cosa c'entra l'alta valmarecchia? è un discorso di democrazia, che evidentemente cozza con l'attuale legislazione che prevede, invece, organi elettivi che decidano per conto dei cittadini...

Andrea ha detto...

Come scritto nell'avvertenza in giallo si tratta solo di un pensiero semplicistico in stile leghista che odia, genericamente, quelli più a sud di lui.

Se i leghisti della Valmarecchia si sono voluti staccare dalla provincia di Pesaro che evidentemente ritengono troppo meridionale, perché un leghista dell'Emilia-Romagna non può rifiutare la Valmarecchia che è posizionata più a sud rispetto ai confini dell'anno scorso?

P.S.: sto scrivendo questo commento da Verona, circondato da leghisti che mi guardano come un terrone perché provengo da Cesena. Ho provato a spiegare che più sud di Cesena ci sono dei leghisti, ma non mi credono.

Anonimo ha detto...

Gianluca Pini sarebbe quello a cui va a fuoco la contabilità prima che arrivino le fiamme gialle. E Fortini quello arrestato per pedofilia su una bambina di cinque anni. A che serviva il parere dei cittadini, quando c'era già tanto bel personale politico a decidere?

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