Powershell: la riga di comando (funzionale) su Windows

Alcuni giorni fa, sul pc aziendale dotato di Windows XP SP3 Professional appare la segnalazione di un'applicazione consigliata: Microsoft Powershell 1.0. Incuriosito dal nome decido di installarla.

Dopo averla installata, scopro che si tratta di una applicazione scritta sulla piattaforma .NET che deve funzionare come la più blasonata riga di comando, shell, bash, console, terminale... chiamatela come vi pare, dei sistemi Unix derivati.

Dopo anni di sofferenze con MS-DOS ed emulazioni di vario tipo caratterizzati dalla solita sintassi un po' strana, per chi come me è più abituato a Linux, ecco comparire una shell che fornisce buona parte dei comandi Unix: basta con dir, ora tocca ad ls, basta con copy, ora tocca a cp... ci sono pure il comando ps e il comando mv.

Peccato la mostruosa lentezza dell'applicazione dovuta, immagino, al fatto che venga fatta girare sulla piattaforma .NET che, come Java, tratta linguaggi compilati just in time...

Propaganda

Giovedì sera, uscendo dal lavoro troviamo un annuncio in bacheca: "domani alle ore 16:30, in sala mensa, sarà presente il candidato sindaco di Forlì, per il PDL, Alessandro Rondoni". Immediatamente si pensa allo scherzo di qualche collega burlone, ma qualcosa non quadra: tutti accusano gli altri di aver fatto lo scherzo... stai a vedere che è vero!

Venerdì alle 16:00 iniziano a circolare le voci "di sopra hanno preparato i pasticcini perché viene Rondoni"... Alle 17:00 il figlio del padrone chiama: "venite di sopra che c'è Rondoni!" (Voi andate su per Rondoni, io che son del comune di Cesena vado su per i pasticcini).

Di sopra c'è già Rondoni con altri tre personaggi¹, poi c'è il padrone, la moglie del padrone, il figlio del padrone, la nuora del padrone, la nipote del padrone, il cane del padrone, ma soprattutto i pasticcini sul tavolo, come ai veri comizi elettorali del vecchio partito socialista di Craxi.

Prende la parola il padrone: "Ragazzi, non voglio fare politica, non conta se io sono del PDL o del PD, ma vi voglio far conoscere i candidati sindaci² come persone. Ecco Rondoni il futuro sindaco di Forlì!". Anche se coperto dal tavolo, abbiamo capito dove Rondoni teneva le mani. "Dico così perché sia di buon auspicio, io non mi sbaglio mai". C'è sempre una prima volta.

Inizia a parlare Rondoni, esordendo con: "La vera democrazia si ha quando le forze politiche si alternano"...ma smettila, sembrano i bambini che vogliono giocare coi giochi degli altri... Purtroppo ricordo solo frammenti del resto del discorso perché nella mia mente c'era posto solo per i pasticcini sul tavolo. Ricordo solo: "Non sono qua per guardare a casa gli altri schieramente politici"... pasticcini... "Ma quelli del PD non sono uniti"... pasticcini... "Il sindaco del PD è stato sfiduciato"... pasticcini... "Quelli del PD sono tristi"... past... un momento, che minchiate sta dicendo? Ma non aveva detto che non voleva parlare degli altri partiti?
Poi continua... "Non voglio parlare di politica... il mio programma elettorale è:..."... sempre coerente come già dimostrato...
Poi, rappresentando UDC, PDL e LegaNord, passa ad elencare il programma elettorale carpendo passi di una e delle altre ideologie politiche: "niente negri³ negli asili", "scuole private uguali alle scuole pubbliche", "troppi negri in giro per piazza Saffi", "paura a girare per strada", "regione Romagna indipendente dall'Emilia". Nel mentre racconta tutto questo si percepisce il giramento di palle del pubblico, pure del cane del padrone che sgainla tutto il tempo: un cane frustato si sarebbe lamentato meno.
Poi la frase che più mi ha colpito "Cesena è più avanti di Forlì" bene, ora l'hai riconosciuto voto per te, ma non posso perché sono di Cesena, smetti di parlare che voglio i pasticcini. Intanto si sono fatte le 18:00.

Il padrone urla "Brindisi al sindaco di Forlì" e via con un'altra toccata di maroni da parte di Rondoni e soci... Forse anche loro sanno che qualche volta non ci prende...

Alle 18:00 e qualche minuto il "sciogliete le righe". Propaganda è stata fatta, ma non so con quali frutti.


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¹ ho poi scoperto che uno era della Fiamma Tricolore: che schifo, per un'ora sono stato nella stessa stanza insieme ad un fascista.
² "candidati sindaci": plurale, quand'è che ci fai conoscere Balzani, candidato del PD?
³ ovviamente Rondoni non è il tipo da usare la parola "negri" però, rappresentando anche la LegaNord, quando dice "extracomunitari" si capisce "negri".

Creare un PDF da un gruppo di immagini

Come posso fare per creare un file PDF multipagina partendo da un gruppo di immagini? Ribalto la domanda: se ho scansionato pagina per pagina un manuale di uso e manutenzione di trattore, una brochure o altro* come posso fare per ottenere un unico file PDF?

Nei primi tentativi ho utilizzato OpenOffice: ho aperto un nuovo progetto presentazione in cui ho inserito un'immagine per ogni pagina salvando il documento in formato PDF... che palle se ho molte immagini...

Mi serve un software, possibilmente su Linux, che faccia tutto in automatico una volta fornita la lista delle immagini da inserire nel PDF. Cercando un po' su Google mi sono imbattuto nel vecchio blog di Simone Sollena che proponeva uno script bash in grado di creare un sorgente LaTeX da compilare per ottenere un PDF. Ho leggermente modificato lo script aggiungendo la possibilità di impostare il verso delle pagine (orizzontale o verticale).

Come si esegue? Salvare il codice qui sotto in un file chiamato images2latex.sh e posizionarlo all'interno della cartella contenente le immagini.
#!/bin/bash
case "$1" in
-v ) echo '\documentclass[portrait,twoside]{book}' > output.tex;;
-o ) echo '\documentclass[landscape,twoside]{book}' > output.tex;;
* ) echo 'ERRORE: Non hai specificato l orientamento delle foto:'
echo ' -v per verticale'
echo ' -o per orizzontale'
exit -1;;
esac
echo '\usepackage{graphicx}' >> output.tex
echo '\usepackage[hmargin=0mm,vmargin=0mm]{geometry}' >> output.tex
echo >> output.tex
echo '\begin{document}' >> output.tex
for Immagine in $(ls *.jpg | sort); {
echo '\begin{figure}[p]' >> output.tex
echo '\centering' >> output.tex
case "$1" in
-v ) echo -n '\includegraphics[height=\textheight]{' >> output.tex;;
-o ) echo -n '\includegraphics[width=\textwidth]{' >> output.tex;;
esac
echo -n $Immagine >> output.tex
echo '}' >> output.tex
echo '\end{figure}' >> output.tex
echo '\clearpage' >> output.tex
}
echo '\end{document}' >> output.tex

Aggiungere i permessi di esecuzione al file creato:
chmod +x images2latex.sh

Se non lo si ha già installato, è necessario installare il compilatore LaTeX nel proprio sistema. Su Ubuntu è sufficiente scrivere:
sudo apt-get install texlive

Poi è possibile lanciare il programma di conversione specificando l'orientamento delle pagine:
./images2latex.sh -o

./images2latex.sh -v

Ottenuto il file output.tex è possibile compilarlo per ottenere il file output.pdf con il comando:
pdflatex output.tex

Volevo fare una cosa simile anche per Windows, ma non sono stato capace di scrivere il file batch corrispondente a image2latex.sh.


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* tutto senza ledere i diritti di autore di alcuno.

Hondina

Domenica scorsa ho venduto per 350€ il mio scooter Honda X8R-S.

Acquistato nell'aprile 1998 per 3.6 milioni di Lire, mi ha trasportato fino al 2001 quando ho preso la patente per l'automobile. Poi il suo uso è andato sempre più scemando. L'anno scorso non l'ho proprio usato nonostante avessi pagato l'assicurazione. Di conseguenza la decisione di venderlo.

Come già successo per l'Aprilia SR di mia sorella è stato sufficiente un solo giorno sul ciglio della strada per trovare un extracomunitario interessato all'acquisto, anzi in questo caso una ragazza marocchina a cui ho dato anche il mio vecchio casco integrale ormai devastato dall'età.

Devo ammettere che lunedì sera, nel vedere il garage vuoto, ho sentito qualche cosa, mi sembrava strano non vederlo al suo posto.

Ma sarà il modo di presentarsi?

Sono venuto in possesso di una lettera di presentazione allegata ad un curriculum inviato da un giovane laureato in ingegneria informatica all'azienda in cui lavoro. Specifico, per chi non lo sapesse, che l'azienda in cui presto lavoro si occupa della progettazione e dell'installazione di sistemi di automazione su imbarcazioni da diporto.

Sicuramente non verrà assunto ma ci ha regalato notevoli momenti di ilarità, in particolare il seguente paragrafo:
Sono uno sportivo, adoro le moto e la velocità in generale. Ho fatto pattinaggio corsa/velocità (quindi senza protezioni come gomitiere, ginocchiere ma solo con il casco) per 14 anni con ottimi risultati a livello nazionale perciò la velocità era il mio pane quotidiano.
Perché sottolineare il mancato uso di protezioni ai gomiti e alle ginocchia? Ti devi presentare ad un'azienda a cui interessano laureati in ingegneria e tu scrivi che forse sei un incosciente? Chi se ne frega se non usi le ginocchiere!
Perché la velocità era il tuo pane quotidiano? Non è che ti sei pentito di non aver indossato gomitiere e ginocchiere? Ora hai una rotula di ceramica o un gomito in titanio?

Ecco altre perle:
Mi interessano il campo informatico e progettistico e quei settori in cui è possibile mantenere contatti con aziende, fornitori e clienti.
Il magazziniere?
Sono un ragazzo a cui piace lavorare in team, ed essere attivo, ma d’altra parte sono testardo e schematico nelle mie decisioni.
Io non evidenzierei mai la testardaggine... secondo me bisogna sottolineare la propria flessibilità ed adattabilità; queste sono caratteristiche apprezzate, non certo un testardo che diventerà sicuramente un rompicoglioni...

Concludiamo con il curriculum. Scrive di essere laureato in ingegneria informatica e dell'automazione poi, nella sezione delle conoscenze informatiche scrive solo:
Conoscenza del sistema operativo Windows XP e del pacchetto OFFICE 2003
Tutto qua? Tre anni di ingegneria informatica e dichiari di conoscere le stesse che conosce mio cugino Nicola che fa la prima media?

Una perla...

Ho da pochissimo finito di abbattere il secondo ed ultimo degli abeti rossi davanti a casa mia. Purtroppo, durante l'inverno, si sono seccati e con grande dispiacere e sudore (erano alti 10 metri) ho dovuto abbatterli.

Mi ricorderò per sempre la mitica frase pronunciata da mia zia Elide fissando uno dei due abeti: "sarà da innestare... fa molte pigne ma dentro non ci sono i pinoli...".

Un erpice rotante su misura

La fresa del Valpadana 4RM-450L ha tre problemi:
  • leggerezza;
  • profondità ridotta;
  • trita e seppellisce l'erba infestante, sarebbe meglio non seppellirla per evitare che ricresca.
Un erpice rotante a rotori larghi dotati di denti potrebbe fare al caso nostro:
  • i denti assorbono meno potenza dei comuni coltelli;
  • i rotori larghi frantumano meglio le zolle;
  • se usato su terra soda riesce a sradicare le infestanti lasciandole in superficie in modo che si secchino al sole.
Unici vincoli? Il prezzo basso (max 200 euro) e la larghezza non superiore a 140cm per riuscire a passare nei piccoli spazi tra le serre e i fossi di scolo.

Dopo tante ricerche siamo venuti in possesso di un erpice rotante Maschio largo 2 metri, prodotto nel 1976 e pagato 120 euro, cardano e rullo a spuntoni compresi. Due metri sono decisamente troppi: bisogna restringerlo!

Dalla prima foto l'erpice sembra in buone condizioni, in realtà, avvicinandosi bene, è possibile vedere la numerosa ruggine che ricopre il telaio. Inoltre, aprendo la vasca è apparsa una strana poltiglia terrosa al posto del tipico olio che dovrebbe riempirla. Ciò nonostante, 13 cuscinetti su 15 sono in ottime condizioni (e io ne devo usare solo 9), le ruote dentate pure, i paraoli sono ovviamente da sostituire (10 euro). Ai denti mancano solo 3 centimetri rispetto la lunghezza originale. L'erpice rotante ha 8 rotori larghi 25cm: dopo il ridimensionamento ne avrà 5: 5 * 25cm = 125cm + 10cm di sponde = 135cm, proprio quello che mi serviva.


Dopo averlo fatto a pezzi bisogna cominciare il ridimensionamento e il rimontaggio. La prima ad essere tagliata è la vasca delle ruote dentate . Bisogna passare da otto rotori a cinque rotori. Dopo aver preso le giuste misure abbiamo fissato sulla vasca un sbarra di ferro a modi righello in modo da guidare la smerigliatrice angolare ed ottenere un taglio più dritto possibile. Poi si saldano le due parti insieme e il gioco è fatto. A questo punto bisogna chiudere i buchi di troppo sul coperchio e creare un nuovo tappo/sfiato per l'inserimento del lubrificante. In questa fase ci siamo accorti del ridicolo sistema di fissaggio dei portacuscinetti che usava la Maschio nei propri erpici rotanti: sul coperchio erano fissate a pressione delle clips filettate su cui si avvitano i bulloni di fissaggio dei portacuscinetti. Col tempo e con le vibrazioni le viti si svitano, le clips si allentano e cadono fra gli ingranaggi! Per rifissare i portacuscinetti è necessario aprire completamente la vasca, sperare che le clips non abbiano rotto i denti delle ruote dentate, saldare dei nuovi dati (al posto delle clips filettate) sul coperchio della vasca e richiudere tutto.


Dopo aver ridimensionato la vasca e rimontato i cuscinetti inferiori è iniziato il rimontaggio dei rotori e delle ruote dentate con tanto di inserimento del grasso di lubrificazione (sono stati necessari 7kg di grasso, 35 euro).


Dopo aver rimontato la trasmissione e rimpicciolito l'attacco a tre punti bisogna montare il rullo posteriore. Ma quale rullo? Visto che quell'erpice rotante dovrà lavorare prevalentemente su sodo e sicuramente su terreno asciutto decidiamo di montare il rullo a gabbia dell'erpice rotante Falc (anch'esso largo 2 metri) che non utilizziamo. Come saldare il rullo in modo che venga più dritto possibile? Saldo dei perni di misura all'interno dei tubi del rullo in modo da creare una sorta di incastro fra le due parti. Il risultato estetico non sarà dei migliori a causa delle saldature a vista, ma il rullo è perfettamente in asse.


Infine sono state montate le sponde e la protezione anteriore opportunamente ridimensionata. Abbiamo preferito modernizzare il sistema a molla delle sponde: siamo passati dal poco funzionale sistema con le molle sopra la vasca che fanno poca resistenza e permetto alla sponda di allargarsi a piacimento, ad un sistema moderno con la molla sotto la vasca con tanto di vite di finecorsa per evitare che la sponda si apra troppo.


Infine allego due immagini ad "alta risoluzione" che mostrano il terreno dopo il passaggio dell'erpice rotante. Nella foto a sinistra si vedono i risultati dell'erpice rotante su terreno sodo e tutto sommato umido. In quella a destra sono mostrati i risultati del passaggio su terreno secco e friabile su cui erano presenti piantine di insalata. In entrambe le foto è possibile notare le "zocche" delle piantine (infestanti o insalata) sradicate e portate in superficie.