Decoder Digiquest EasyScart T1

Avevo già scritto del suo acquisto e delle sue mirabolanti caratteristiche che lo rendono il decoder più di difficile da installare al mondo. Ieri si è rotto. Non ha nemmeno compiuto il sesto mese di età. Appena ritrovo la scatola e lo scontrino lo rispedisco all'IperCoop.

Partiamo dai problemi che aveva da vivo:
  1. Il sistema veramente lento all'accensione. Un minuto per accendersi. Se dentro aveva le valvole termoioniche come le TV di cinquant'anni fa avrebbe fatto prima.
  2. Il sistema si accende automaticamente ogni volta che viene alimentato. Il mio angolo TV è alimentato da un'unica ciabatta con interruttore generale che quando sono fuori casa spengo per risparmiare e invece spendo di più perché quello schifo di decoder si accende da solo ogni volta.
  3. Il decoder non mostra il palinsesto del canale che si sta guardando. Questa funzionalità è implementata anche nel decoder da quattro soldi che mi ha regalato la banca.
  4. Se spento, attenua enormente il segnale analogico di antenna che viene girato alla televisione. Praticamente col decoder digitale spento non vedo Rai Tre in analogico. Devo tenerlo acceso per vedere la TV analogica. Alla faccia del risparmio energetico.
Ieri accendo la TV e noto subito dei disturbi orizzontali, come se il trasformatore ad alta tensione scaricasse da qualche parte. Penso subito: si è rotta la TV! Invece mi basta spegnere il decoder, che si era acceso da solo, e tutto torna normale.

Che siano progettati a Verona*?

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* questo riferimento può essere capito da pochi. Se sei interessato inviami una email per la spiegazione in privato.

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