Pacciamatura fragole 2020/2021

Quest'anno l'anzianità della pacciamatrice si è fatta sentire e lo pneumatico di una delle ruotine tendinylon si è divelta. Si tratta di ruote 3.00-4 che normalmente sono utilizzate nei carrellini portapacchi.

Purtroppo l'urgenza della nella ricerca del ricambio non mi ha permesso di rivolgermi al mondo parallelo delle cinesate vendute a basso costo su internet. Mi sono recato presso un rivenditore di materiale per bricolage e l'ho acquistata per la spaventosa cifra di 15 euro!

Arrivato a casa, prima di montarla, ho dovuto provvedere a rimuovere, con la smerigliatrice angolare, la parte laterale del battistrata che avrebbe danneggiato il sottile nylon da applicare.

Una volta montata la nuova ruota ho potuto fare qualche prova nel terreno a fianco a casa per poi recarmi dal vicino di casa che attendeva, intimorito dalle previsioni del tempo, di stendere la pacciamatura.




Trattori d'epoca per il Primo Maggio

Per anni il Primo Maggio ha rappresentato l'andare in viale Mazzoni a Cesena ad osservare i trattori di nuova e vecchia generazione che gli agricoltori portavano in centro storico accompagnati da musica e clima di festa.

Poi, con l'avvento di internet e di Facebook, sono venuto a conoscenza di altri raduni di trattori storici che si tengono in paesi limitrofi a Cesena, sempre il Primo Maggio e il weekend congiunto. Mi riferisco ai raduni di San Pietro in Vincoli (RA) e a quello di Savignano sul Rubicone (FC). Ed è del secondo, da cui provengono le foto qui sotto, di cui voglio brevemente parlare.

Elemento fondamentale del raduno è sicuramente Alvaro Menghi, noto anche per essere concessionario McCormick del compresorio, che possiede una folta collezione di mezzi d'epoca (la maggior parte dei rappensentati qui sotto è di sua proprietà).

Qui sotto metto una serie di foto di una piccola parte di mezzi presenti ai raduni del 2017 e del 2018 che non avevo ancora pubblicato per mancanza di tempo.


Sostituzione cuscinetti fresa (2)

... continua da ieri.

Sistemata la parte superiore occorre separare la fresa in due parti per poter sfilare i supporti dell'albero delle zappe e verificare i cuscinetti. Aperto il supporto di destra non ci sono dubbi sul fatto che il cuscinetto vado sostuito: trovo praticamente solo le sferette libere e l'albero delle zappe stava praticamente girando sulla flangia di copertura dell'annello di tenuta.


Questo cuscinetto non era mai stato sostuito da noi quindi è sulla fresa da almeno trent'anni. Si tratta di un costoso cuscinetto oscillante SKF2311 (55x120x43) a doppia fila di palline.

L'operazione più difficile è stata estrarre dall'albero e dal supporto i due anelli rimasti dal cuscinetto rotto. Prima di tutto mi sono coperto bene con panni pesanti e occhiali per evitare che pezzi del cuscinetto potessero penetrarmi il corpo durante l'estrazione.
Poi ho proceduto a sciogliere elettrodi sull'anello piccolo del cuscinetto in modo da riscaldarlo il più possibile. Durante il raffreddamento è stato necessario picchiare sull'anello col martello in modo da far esplodere l'anello a causa dello shock termico e dei colpi. Dopo un paio di elettrodi l'anello è esploso in tre parti liberando il perno.
Più difficile l'estrazione dell'anello dal supporto: essendo inserito all'interno del supporto non è possibile picchiare con il martello. Per questo ho dovuto saldare una spessa piastra di ferro all'interno del cuscinetto in modo da creare un punto su cui picchiare col martello. La saldatura deve essere più potente possibile per sfruttare, ancora una volta, lo shock termico sperando faccia crepare l'annello del cuscinetto. Con pochi colpi di martello sono riuscito a sfilare l'anello dal supporto. Da segnalare che l'anello del cuscinetto, buttato ancora caldo e integro nella cassa del metallo da reciclare, si è poi crepato da solo alcuni minuti dopo a causa del raffreddamento.

Anche a sinistra dovrebbe essere presente lo stesso cuscinetto oscillante ma, durante l'ultima sostituzione, mio padre montò un cuscinetto tradizionale SKF6311 (55x120x29) e il relativo spessore con lo scopo di contenere i costi di riparazione. Il cuscinetto non oscillante è ancora perfettamente funzionante e lo sostituirò a quello dell'albero alto descritto nell'articolo di ieri.


Oltre ai cuscinetti è necessario sostituire anche gli anelli di tenuta: si tratta di due anelli 65x85x12 recuperati per pochi euro da un ricambista locale. Fortunatamente l'aberto non è segnato in corrispondenza degli anelli di tenuta.

Dove comprare i due cuscinetti oscillanti SKF2311?  Comprare degli SFK originali nuovi o ricondizionati mi sarebbe costato più di comprare una fresa usata delle stesse dimensioni: stimo una cifra di circa 150 € al pezzo. Grazie ad internet mi sono potuto rivolgere ai prodotti cinesi compatibili con gli originali SKF. Dal sito www.123cuscinetti.it sono riuscito ad acquistare i due cuscinetti oscillanti a 77.52 € iva e spedizione completa.

I cuscinetti hanno impegnato alcune settimane ad arrivare. L'unica differenza che ho notato tra i vecchi SKF e questi cuscinetti cinesi è la struttura che mantiene le sfere: nel SKF è di metallo, nel cinese è di materiale plastico. Ho poi proceduto senza problemi al rimontaggio degli anelli di tenuta e dei cuscinetti.


Ultima nota: per avvitare il dato che fissa le ruote dentate sugli alberi conici, abbiamo realizzato una chiave a bussola da 60 millimetri molto più comoda rispetto la cagnetta utililizzata la volta precedente.