Leggo e trascrivo

Direttamente da un forum:
Salve a tutti bello sto forum sono nuovo scusate se sbalio.

Gara di traino di slitta in provincia di Ravenna

Nella serata di sabato scorso sono scensi in campo diversi trattori impegnati in una gara di traino della slitta: vince chi traina la slitta più velocemente...

Alle 9:30, i primo a scendere in pista sono stati i cingolati che dovevano trainare la slitta del Team Albertazzi. Purtroppo tutti i concorrenti erano alla guida di Fiat 70C quindi, visto il comportamento del primo, era facile per gli altri capire quale marcia mettere per arrivare in fondo nel tempo minore. Le cinque Fiat 70C hanno impiegano poco meno di un minuto per arrivare in fondo.
Lo stesso tempo è stato impiegato da diversi trattori frutteto (New Holland TNV, Landini REX, Lamborghini 990F, ...) che hanno tirato silenziosamente la slitta fino in fondo. Oltre la polvere, anche il silenzio ha dominato la serata: lo speaker non spingeva più di tanto, quasi tutti i trattori avevano il silenziatore originale e il pubblico, forse alla prima esperienza di gare del genere, era restìo ad applaudire.
Sempre nella categoria "frutteto" correvano anche trattori che nella mia zona sono considerati da campo aperto; almeno qualcuno di questi aveva il silenzionatore aperto o non lo aveva proprio. Ho fatto un breve filmato in cui si vedono un Explorer 70, il Fiat 70.90 e un Lamborghini 754.


Poi si è saliti di potenza fino ad arrivare agli oltre 250cv senza però entusiasmare più di tanto il pubblico. Anche i mezzi che al più famoso appuntamento di Pezzolo di Russi sono molto carichi, qui sembravano timorosi e non troppo prestazionali: sarà che la slitta del Team Albertazzi è più dura da tirare? In ogni caso i driver non davano spettacolo come a Pezzolo: si sentiva la mancanza di Ghinassi e del suo Fiat 1300S e dell'altro "matto" col Fiat 980 a trazione semplice.

Fuori gara (ammesso che di gara si possa parlare visto che era evidente quando l'omino della slitta tirava su o quando il Fendt 926 che seguiva la slitta spingeva per aiutare il trattore che la trainava) un Fiat 1000 turbo già visto a Pezzolo, un Fiat 850 con motore 6 cilindri che di serie non ha nulla e fa concorrenza a chi corre sul serio, un Caterpillar D6 e un Caterpillar D7G (presente al termine del video).

Alla fine è stato interessante vedere per la prima volta il comportamento dei trattori sotto ai 100cv che a Pezzolo non partecipano. Speriamo che le sfide e le scommesse da bar che saranno già partite nei locali del ravennate portino i proprietari a montare per il prossimo anno un po' di scarichi aperti in quei trattori da frutteto, almeno per fare un po' di rumore.

La manifestazione è stata abbastanza lunga, forse troppo, tant'è che gli organizzatori hanno dovuto annullare la seconda manche dei trattori frutteto e dei cingolati al di sotto dei 150cv per recuperare tempo ed evitare che la manifestazione raggiungesse l'alba.

Stendinylon

Quest'anno tutto ha rasentato la perfezione: prima l'estirpatore con rullo finalmente funzionante che ha aiutato a dissodare il terreno ed ora lo stendinylon che ha lavorato in maniera ottimale nonostante il terreno un po' grossolano e il trattore snodato Valpadana che ad ogni correzione di traiettoria ha minato la stabilità dello stendinylon. In circa tre ore abbiamo pacciamato i 3000 metri quadrati corrispondenti a circa 2040 metri lineari in cui verranno piantate le fragole.

Rispetto l'anno scorso sono state fatte un paio di modifiche per modificare la forma del cumulo e per riuscire a infilare i bordi del nylon più in profondità comprendoli nel miglior modo possibile. Per questo è stato necessario abbassare la ruspa in modo che il rullo non appoggi sul terreno (tale rullo serve solo per depositare il nylon) ed aumentare la lunghezza degli aratrini che scavano il solco per il nylon.
Un'ulteriore modifica ha coinvolto l'attacco a tre punti, spostato in avanti di 4cm in modo da avere la certezza che i dischi maggiorati non taglino gli pneumatici del trattore. Purtroppo l'attacco del terzo punto allungato in questo modo non ha retto lo stress e verso la fine si è leggermente piegato a causa di qualche saltellameno di troppo. Per il prossimo anno ci saranno due rinforzi.


E' stata utilizzata pacciamatura forata monofila e larga 110 centimetri. Per stendere quattro nylon ogni 110cm in una serra da 5 metri e 10 centimetri è stato necessario allargare il trattore, anzi allargare metà trattore visto che per evitare errori sulle distanze abbiamo messo un filo di guida al centro di ogni serra a cui giriamo intorno. L'aspetto non è sicuramente dei migliori visti due pneumatici al contrario e il trattore asimmetrico però è molto funzionale.



Ecco il risultato finale: quest'anno sono riuscito a mantenere bene le distanze tra un giro e l'altro (sostanzialmente basta camminare con la ruota nel solco lasciato il giro precedente) e ad andare abbastanza diritto.


Ah, quasi dimenticavo: c'è anche il video su youtube!

Medico del lavoro

Venerdì ho sostenuto l'ennesima visita del medico del lavoro che, personalmente, non ritengo molto affidabile e competente.

Misurazione della vista: la volta scorsa ha utilizzato il dispositivo portatile dentro cui bisogna guardare e leggere lettere, numeri ed indicare posizioni e colori di oggetti vari; secondo quel dispositivo sono miope di parecchi gradi visto che ero in grado di leggere solo le prime quattro righe di lettere. Il medico si stupisce della mia situazione e mi "ordina" di andare a fare una vista oculistica completa da un oculista. Ci sono andato il 4 giugno e il responso è stato che da entrambi gli occhi sono miope di 0.75 gradi (altroché 6 gradi come diceva il medico del lavoro) e che sono astigmatico di 0.25 gradi. Non che quel dispositivo portatile sia un po' starato?

Analisi del sangue e delle urine: mentre sfoglia i risultati mi guarda e chiede:
Medico - lei è un alcolizzato?
Io - veramente no
Medico - allora mangia il formaggio?
Io - chi non lo mangia?
Medico - ha la gamma gt un po' alta.
Io - ??

Vaccinazione antitetanica (a cui sono allergico):
Io - se devo andare in cantiere ci sono problemi?
Medico - il suo medico cosa ne pensa?
Io - ma non è lei il medico?
Medico - ... mmm ...
Medico - ... mi raccomando, stia lontano dalla campagna, dai ferri arrugginiti e dallo sterco animale.
Io, mi metto a ridere e penso al mio spandiconcime arrugginito con cui a casa, in campagna, distribuisco la pollina.

Poi la conclusione:
Io - allora la visita è da ripetere il prossimo anno?
Medico - sì, a luglio ci rivediamo, se tutto va bene.
Io - cosa?
Medico - eh, non si sa mai.

Privacy

Sono allergico al vaccino antitetanico. E' dal 1988 che non mi vaccino visto che in quell'occasione la reazione allergica mi ha quasi ammazzato. Ora lo sapete tutti, non è più violazione della privacy raccontarlo in giro.

Estirpatore: ora funziona!

Fino a ieri, avevo uno scarso feeling con l'estirpatore portato al sollevatore. Ora, grazie alle mille modifiche eseguite in questi ultimi mesi, ho imparato a considerarlo un ottimo attrezzo.

Il problema principale era costituito dalla regolazione della profondità di lavoro visto che l'attrezzo, per come è fatto, tende a piantarsi totalmente a terra fino a fermare il trattore. Il controllo dello sforzo non è presente in tutti i sollevatori e dove è implementato non funziona bene in quanto, a mio parere, ha senso solo se abbinato al controllo della posizione. E' impossibile controllare la profondità col controllo di posizione a causa del beccheggio del cingolato e della lunghezza dell'attrezzo. Per questi motivi, il primo tentativo di regolazione della profondità consisteva nell'applicazione delle slitte della vangatrice ai lati dell'estirpatore: peccato che le slitte perdono efficacia nel terreno non compatto.

Avendo a disposizione un rullo a spuntoni (corti) proveniente da un erpice rotante ho pensato di farlo applicare, da mio babbo, dietro all'estirpatore in modo che esso scarichi il peso dell'estirpatore mantenendolo ad una profondità di lavoro costante. L'applicazione del rullo è stata semplice ma ha comportato una serie di modifiche e migliorie a tutta la struttura.
L'attrezzo era diventato troppo lungo e il cingolato non riusciva a sollevarlo. Per questo abbiamo pensato di spostare in avanti (almeno 40cm) tutte le ancore variando il disegno di quelle anteriori nella speranza, ancora da confermare, che non blocchino la terra umida. Quest'ultima modifica ha chiesto anche lo spostamento in avanti (20cm) dell'attacco a tre punti.
La lunghezza degli spuntoni del rullo si è poi rivelata insufficiente: il rullo carico di terra e di peso smette di girare piantandosi a terra. Gli spuntoni del rullo devono essere lunghi almeno quanto la profondità di lavoro perché devono premere sulla terra non lavorata per far girare il rullo stesso. E' stato quindi necessario allungare ogni spuntone di 12cm.



Qui sotto un paio di foto dell'estirpatore in cui è possibile notare anche il terreno dopo essere stato lavorato dall'attrezzo.


Durante le prove ho realizzato un breve filmato in cui si vede il Minitauro60C trainare l'estirpatore.