La strana matematica dei buoni carburante IP

Qualche mese fa ho ricevuto 200 euro in buoni carburante elettronici rilasciati dalla IP: quattro tessere dal valore di 50 euro l'una.

Si tratta di simil carte di credito con banda magnetica e pin da inserire nella colonnina del self service quando si fa rifornimento.

1° Rifornimento
La carta è nuova e contiene 50.00 euro. La colonnina del self service mi informa che è stato preautorizzato un rifornimento di 49.00 euro. Non faccio troppo caso alla differenza: immagino sia solo una questione di autorizzazione di cifre più o meno casuali come avviene facendo rifornimento col mio bancomat il quale, ogni volta, preautorizza una transazione di 101.00 euro. Inoltre sto facendo un rifornimento di benzina su un'automobile a GPL quindi prevendo di non inserire più di una ventina di euro di benzina. Non ricordo il prezzo pagato. Facendo ora i calcoli utilizzando gli scontrini seguenti dovrei aver speso 19.15 euro.

2° Rifornimento
Questa volta devo rifornire il serbatoio del GPL e per forza di cose devo andare da un distributore con operatore. In questo caso ho speso 19.41 euro per il pieno di GPL. Nel fondo dello scontrino allegato viene indicato il contenuto residuo della tessera: 11.44 euro. Un numero molto facile da ricordare.

3° Rifornimento
Sapendo di avere una cifra residua inferiore al costo di un pieno di GPL torno a fare benzina per svuotare completamente il buono carburante. Sorpresa al momento della preautorizzazone: viene autorizzato un rifornimento di soli 10.44 euro, ancora un euro in meno di quanto è presente nel buono carburante.


4° Rifornimento
Nel buono carburante è dunque rimasto un solo euro. Decido quindi di utilizzarlo immendiatamente rifornendo l'auto di altri 0.6 litri di benzina (praticamente due bicchieri!). In questo la preautorizzazione coincide con il valore contenuto nel buono e riesco ad azzerare completamente il contenuto del buono.


Solo la fortuna mi ha permesso di ricordarmi la cifra 11.44 al momendo della terza preautorizzazione e capire che ogni volta viene nascosto un euro. Se non mi fossi accorto della differenza, avrei sicuramente gettato il buono, con ancora un euro memorizzato al suo interno, al termine del terzo rifornimento.

Hai capito l'IP...

The nest leven


L'unica cosa bella del film è il biglietto dalla scrittura molto fantasiosa. Se non avete la fortuna di capitare nel mio stesso cinema non vale la pena andare a vedere "Jumanji - The next level".

L'attenzione ai dettagli di Opel!

Questo è il messaggio che appare sul display della radio della mia Opel Corsa 2018. Consigliano di fare attenzione ma loro stessi non la fanno.





1kg di silicagel

L'Opel Corsa 2018 è molto bella e comoda ma i vetri dell'abitacolo si appanno con molta facilità (almeno in realazione a quanto succedeva sulla Chevrolet Matiz). Per evitare che i vetri si appannino è necessario soffiare continuamente aria sul parabrezza consumando carburante: impostando il getto d'aria sul solo parabrezza viene automaticamente (e tacitamente) attivato il condizionatore senza che sia possibile disattivarlo. Certo così il parabrezza rimane perfettamente disappannato ma mi scoccia girare tutto l'autunno e tutto l'inverno con climatizzatore e riscaldamento acceso.

Il primo trucco per ridurre le possibilità di appannamento del parabrezza consiste nel sgrassarlo per bene: è fondamentale pulirlo con uno sgrassatore per vetri e carta di giornale.

Il secondo trucco consiste nell'acquistare una grossa quantità di silica gel: si tratta di quelle piccole confezioni di cristalli bianchi che spesso si trovano nelle confezioni di prodotti elettronici per mantenerli asciutti assorbendo l'umidità. L'Opel Corsa è praticamente la mia grossa confezione quindi servono almeno 1kg di cristalli.

Su Amazon e sul web in genere è pieno di confezioni di silica gel ai prezzi più disparati. Sfruttando un periodo di offerte, un anno fa, ho comprato un sacchetto con 1kg di cristalli a circa 13€ e l'ho poi posizionato sotto al sedile del guidatore.

L'effetto è stato da subito evidente, soprattutto se lascio la macchina a lungo parcheggiata vicino ad altre Opel Corsa. Ogni sera la mia è l'unica con i vetri asciutti e perfettamente trasparenti.
Durante la guida è poi possibile mantenere disappanati i vetri sparando aria calda sul parabrezza e sui piedi senza attivare involontariamente il condizionatore.

Dopo un anno di utilizzo (mi ero dimenticato di averlo) ho pesato il sacchetto di silica gel: 1370 grammi contro i 1000 grammi del peso all'acquisto. In un anno ha quindi assorbito oltre 300 ml di acqua.
L'ho cotto nel forno a micronde in modo da far evaporare l'acqua. Dopo quattro cicli di cottura (600W per 8 minuti) e riposo fino al completo raffreddamento fuori dal forno, sono ritornato al peso di 1020 grammi. Il silica gel è quindi tornato asciutto e pronto a mantenere nuovamente asciutta la mia Opel Corsa. 


Sostituzione di un cuscinetto nell'erpice rotante

Questo articolo si riferisce ad un intervento realizzato il luglio scorso quando il rullo dell'erpice rotante Maschio si è bloccato nel bel mezzo della pulizia dell'interfila delle zucchine.

Il cuscinetto di supporto destro del rullo ha grippato bloccando completamente il rullo. Un problema abbastanza normale in un erpice rotante con più di quaranta anni sulle spalle e una manutenzione pressoché assente (vedi lo stato dei cuscinetti interni al momento dell'acquisto).

Si tratta di un supporto oscillante di tipo SKF UCFL207. Non è obbligatorio acquistare un altro SKF. Esistono produttori cinesi che utilizzano gli stessi codici SKF presentanto prodotti meno costosi e sicuramente meno durevoli. Con una breve ricerca su internet si trovano i supporti nuovi, cinesi, ad una ventina di euro la coppia spediti a casa in meno di una settimana. Rivolgendomi ai rivenditori di cuscinetti SKF avrei sicuramente speso almeno cinque volte di più ma, dato il limitato utilizzo dell'attrezzo, ho ritenuto che la scarsa affdabilità di un prodotto cinese sia comunque sufficiente.

Ecco il nuovo supporto montato dopo aver rimosso solo quello grippato.


La spinta verso il continuo miglioramento è però viva anche quando si tratta di cambiare solo un cuscinetto. L'ingrassatore sul supporto serve ad ingrassare la corona sferica che permette a rullo di girare anche fuori squadro. Non c'è un ingrassatore per il cuscinetto vero e proprio. Il cuscinetto, anche se dotato di tutte le protezioni del caso, è a contatto continuo con terra e polvere che, inevitabilmente, entreranno tra le sfere asciugando il grasso che le lubrifica. Per questo motivo ho pensato di forare il portarullo ed inserire un ingrassatore per parte in modo da poter pompare grasso contro la parte interna del supporto e lubrificare il cuscinetto con grasso pulito. Nelle foto qui sotto viene mostrato l'ingrassatore avvitato nel foro e il relativo anello di protezione contro gli ostacoli.



Diffondere ignoranza è ignoranza?

Questa sera mi sono trovato per caso a guardare il TG1 delle 20. Servizio banale sul prossimo inizio delle scuole ed estremamente genaralista sullo stato di conservazione degli edifici scolastici pubblici.

Il tema centrale del servizio era la condizione dei muri pieni di umidità della palestra di un liceo linguistico di non so quale località italiana. Nel servizio venivano mostrati dei ragazzi fare ginnastica sul posto, senza poter correre o giocare a palla a causa del pericolo di caduta calcinacci dai muri della palestra.

Ad un certo punto la chicca, un'intervista ad una studentessa del liceo linguistico (!) che si esprime nel seguente modo: "vorrei che sarebbe possibile fare più attività fisica a scuola".

Concediamo alla studentessa l'attenuante del recente ritorno a scuola. Supponiamo che durante le vacanza non abbia mai utilizzato la lingua italiana e dunque in tre mesi si sia dimenticata ciò che studia ed utilizza (quando non in vacanza) da almeno otto anni.

Concediamo agli insegnanti che le hanno consentito di superare le scuole elementari il beneficio dell'errore: in fondo si ha il 50% di probabilità di fare un errore scrivendo "Ammesso" anziché "Non ammesso" sulla pagella.

Quello che non riesco a digerire è il sistema giornalistico che decide di mandare in onda una cosa del genere (senza per altro nascondere il volto della studentessa che in un mondo corretto e giusto dovrebbe essere bullizzata per la sua ignoranza - ricordo a tutti che l'ignoranza, al giorno d'oggi, è una scelta).

Perché il cameraman, ascoltata una coniugazione del genere non ha abbassato la telecamera, fermato la registrazione e urlato "il prossimo, grazie!"?
Perché il giornalista, che sicuramente ha scritto il pezzo, non ha preteso di rifare la registrazione e far leggere la frase col giusto tempo verbale alla ragazza?
Perché il superiore responsabile, colui che sicuramente vede e approva tutti i video che andranno in onda, ha approvato tale castroneria linguistica?

O siamo di fronte a un manipolo di ignoranti che non ha riconosciuto l'errore linguistico perché probabilmente si esprime nella stessa maniera. O siamo di fronte a persone che hanno riconosciuto l'errore ma vogliono comunque pubblicarlo non dando peso al fatto che stanno diffondendo qualcosa di sbagliato e che inevitabilmente verrà catturato da altre menti ancora fresche e pronte ad apprendere che, purtroppo, inizieranno ad esprimersi nella stessa maniera.