Tema per casa

Tema:
Racconta cosa hai fatto ieri.


Svolgimento:
Ieri pomeriggio mi sono laureato. Alle dieci di mattina mi sono svegliato ancora con dei dubbi sulla camicia da mettere. Per fortuna ho trovato una camicia di un rosso un po' sbiadito, come i comunisti moderni, che era abbandonata nell'armadio di mio babbo. Ho saputo poi che l'aveva comprata nelle banchette in piazza ma non se l'era mai messa.

Al pomeriggio sono arrivato in facoltà alle 14.10 e ho subito visto Andrea Giunchi, poi è arrivato Luca Panzavolta con il computer portatile e poi Angelo Facondini.

Poi è arrivata mia zia con la mia macchina fotografica Sony per fare un po' di foto, ma sono venute quasi tutte male. Solo io riesco a fare bene le foto con quella macchina fotografica.

Poi è il turno di Giunchi che spiega, spiega e spiega ma alla fine gli fanno l'applauso quindi qualcuno era rimasto sveglio.

Poi tocca a Panzavolta. Uguale a Giunchi con l'aggiunta della suoneria del cellulare di mia zia che squilla durante la presentazione "drin... drin... ciao... drin... drin... ciao... drin... drin... ciao...".

Poi è il mio turno, il presidente mi dice ho 18 minuti. Parto, spiego, vado bene. Terza slide: panico, dico cose a caso. Quarta slide: mi riprendo fino a quasi alla fine. Nella testa pensieri vari: cazzo sono sempre girato verso il tendone... meglio se mi giro un po' anche verso i prof... cazzo sto muovendo troppo le mani quando parlo... sembro il mio vicino quando racconta le boiate. Quattordicesima slide: mi accorgo che sto per finire e mi sembra di aver appena iniziato (ma non è così). Rallento un po' fino alla fine. Diciottesima slide: ok ho finito. Relax incredibile. Anzi no: sta per arrivare il momento più temuto da tutti gli studenti: le domande dalla commissione. Il prof coi baffetti dice di volermi fare due domande, ma poi sono tre. Bene so rispondere. Domanda da un altro prof. So rispondere anche a questa. Dà soddisfazione rispondere a così tante domande: almeno due prof hanno seguito e non si sono addormentati.

Vado a posto. Mi rilasso. Arriva la fotografa mezza francese che mi vuole scroccare 50 euro per il servizio fotografico. Rifiuto. In tanto parla Facondini che racconta il proseguimento della mia tesi ma io sono già con la testa scollegata. Non mi ricordo una parola di quello che ha detto.

Usciamo tutti fuori in attesa della proclamazione. Torna di nuovo la fotografa mezza francese che vuole fare la foto di famiglia (io con mio babbo che indossa la maglia sponsorizzata dalla ditta degli spurghi) ma non mi pare il caso. Rifiuto.

Mi allontano. Ritorna la fotografa che mi da il suo biglietto da visita facendomi notare per due volte che per telefonarle non devo digitare il +39 perché siamo entrambi in Italia. Ah... per fortuna che me lo hai detto... Tanto non le telefono. 50 euro per 5 foto sono troppi e poi vorrei fare come l'altra volta quando mi ha mandato le foto a casa chiedendomi di mandargli i soldi qualora le avessi gradite oppure di rispedirgliele indietro. Le ho gradite ma mi sono dimenticato di mandargli i soldi...

Si rientra per la proclamazione. "Urbini Andrea, la commissione... bla... bla... con voto 110 con lode". Sti cazzi! Stretta di mano e via. Secondo giro: "Coi poteri conferitimi dalla spada di Greyskull vi battezzo..." eh? no no, forse mi ricordo male. Riproviamo: "Coi poteri conferitimi dal magnifico rettore vi proclamo laureati in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni". Ok ora ci siamo, è tutto finito.

Un po' di confusione un po' di calca. Un po' di complimenti qua e là. Felicità. Testa sconnessa. A chiunque mi dà la mano rispondo grazie senza ascoltare se mi sta facendo i complimenti o se mi sta dando del patacca.

Poi un attimo di sconforto perché penso che è finito il periodo della scuola. Che bisogna cambiare tutto. Ripartire da zero. Poi svanisce tutto. Altre battute e torna l'allegria e il cervello si scollega nuovamente.

Esco dall'aula e vedo una delle immagini più brutte che abbia mai visto: Giunchi in mutante con le pinne e la maschera da sub.

3 commenti:

Marco Ramilli ha detto...

I miei piu sinceri complimenti Andrea.

Stefano Bianchini ha detto...

Noooo mi son perso Giunchi in mutande con le pinne e la maschera...

matiz ha detto...

Complimenti. E ora via a riparare i televisori :) (scherzo)

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