Il becher per il periodo di crisi

Acquistato da mia mamma pochi giorni fa nel cestone del "tutto a 50 centesimi", il nuovo becher in polietilene ha subito attratto la mia attenzione. La scala in cm³ (ccm) stampata sul suo bordo era molto interessante poiché, anche ad occhio, non rispetta il volume del recipiente.

Prima di tutto tariamo la bilancia a becher vuoto, e poi iniziamo a riempirlo d'acqua (per chi non lo sa: 1cm³ di acqua pesa 1 grammo) per verificare se la scala graduata è giusta:
  • tacca 100cm³ - peso misurato 42 grammi;
  • tacca 200cm³ - peso misurato 128 grammi;
  • tacca 300cm³ - peso misurato 229 grammi;
  • tacca 400cm³ - peso misurato 318 grammi.
Si tratta di uno dei soliti errori cinesi o si tratta del nuovo modello di becher per il periodo di crisi globale? Potrebbe essere un'idea geniale che permetterà a tutte le famiglie di risparmiare: misuri 400cm³ di qualunque cosa, pensi di utilizzare 400cm³ ma in realtà ne usi sono 318! Un bel risparmio!

Driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiinnnnnnnnnnnnnnn

Offerte di fine serie all'Ipercoop di Cesena: un campanello wireless, 433MHz e 50 metri (secondo loro) di portata, tutto per soli 4,5€. Comodissimo per dare la possibilità al postino di suonare dalla cassetta della posta che si trova sul ciglio della strada; peccato che in casa non ci sia mai nessuno ad ascoltare il campanello... ma questo è un altro discorso.

Il funzionamento è semplice: sulla cassetta della posta c'è il trasmettitore, alimentato da una piccola batteria a 12V, mentre in casa c'è il ricevitore, alimentato da tre batterie da 1,2V, che emette il classico dlindlòn quando viene premuto il bottone sul trasmettitore. Un solo problema: il dlindlòn non mi piace; meglio il classico drin del campanello alimentato a 12V~.

Nel circuito originale, l'ultimo transistor pilota un altoparlante con impedenza di 8Ω. Impossibile collegarci direttamente un relè per via della tensione troppo bassa: ho tutti relè con eccitazione a 12V.

L'unica opportunità consiste nel creare una seconda alimentazione di almeno 12V in corrente continua ottenuta raddrizzando con un diodo e filtrandola con un condensatore quella fornita dal trasformatore del campanello. Con l'alimentazione appena creata si alimenta la bobina del relè comandata da un transistor NPN qualunque (io ho messo un sovradimensionatissimo TIP31 perché è stato il primo che ho trovato). La base di questo transistor va a sostituire l'altoparlante. La resistenza da 10Ω serve per mantenere più o meno invariato il carico del circuito a monte. Ovviamente il contatto del relè va messo in parallelo al pulsante posizionato vicino alla porta di casa.

Nella figura seguente, realizzata con un Cad sofisticatissimo, si vedono il circuito originale e il circuito modificato.


Due unici inconvenienti:
  • I sistemi di comunicazione a 433MHz sono veramente noiosi. Prima di fissarli al muro o alla cassetta è bene verificare che funzionino. Bisogna inoltre tenerli lontani dal contatore dell'enel, come consigliato dal manuale allegato.
  • Il dlindlòn originale è abbastanza lungo; ora, il relè chiude per lo stesso intervallo di tempo alimentando il campanello per un periodo abbastanza elevato che allunga spaventosamente il suo suono diventando insistente quasi ai limiti dei Testimoni di Geova.

E come ogni inizio anno, non potevano mancare...

... i panettoni in svendita. La stagione natalizia è quasi finita e di conseguenza i supermercati devono svuotare i magazzini dai dolci natalizi su cui avevano ampiamente speculato i giorni precedenti. Con una media di 1,50€ al kg ho portato a casa 17 panettoni tra Bauli, Maina e Coop.

Finalmente posso mangiare il primo panettone della stagione acquistato*. Non sono mai azzardato a farmi fregare acquistando panettoni a tre o più euro al kg. E' sufficiente aspettare.
Sulle confezioni dei Bauli è stampato il prezzo consigliato: 8 euro e qualche centesimo. Ma siamo matti? Considerando che ora costano un quinto... quanto sono ladri quelli che lo fanno pagare così tanto? Quando sono patacca quelli che lo acquistano prima di Natale a quella cifra?


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* per Natale mi sono accontentato dell'ottimo panettone presente nel pacco natalizio aziendale.

Bilancio di Natale

Quest'anno i nonni di montagna sono malati quindi niente viaggio a casa loro e così mi sono tolto di mezzo il 50% dei parenti senza fare sforzi. Passo il 25 dicembre senza fare nulla, passando dal divano alla poltrona e viceversa. Dentro casa un bel caldino, fuori un freddo da paura condito anche dalla nebbia. Mi è dispiaciuto non vedere i parenti in occasione del Natale.

L'altra metà dei parenti la incontro il 26 dicembre nel classico pranzo natalizio a base di carne di maiale, coniglio e tacchino. L'unica nota stonata è il vino rosso: tutti romagnoli ma sulla tavola c'è sempre e solo del Teroldego del Trentino Alto Adige. Ogni anno ne vengono regalate due bottiglie a mia zia astemia che puntualmente lo ricicla nel pranzo del 26. Saranno anche bottiglie rinomate ma a me il Teroldego fa schifo.
Per fortuna, quest'anno ho portato a casa dal lavoro una bottiglia di Traminer Aromatico, un vino bianco del Trentino Alto Adige. Conoscendo il Teroldego non mi aspettavano nulla di buono, invece ho potuto accompagnare la carne con del buon vino bianco. Non si fa? Cosa me ne frega a me di quello che dicono gli esperti di vino.
Poi, alla fine della mangiata, finalmente il torrone rigorosamente duro, che ancora non avevo visto in questo periodo di festività e che quindi mi mancava parecchio.

La giornata passa in fretta per me. Un po' meno per Plous, il mio gatto, che si è visto un po' sballottato dalla cuginetta (qual'è il grado di parentela della figlia della cugina?). Così impara ad essere appariscente con tutto quel pelo lungo e il fare da bonaccione!

Tornando al passato sono rimasto indietro

Quattro ore pomeridiane di permesso dal lavoro e via a vedere un po' di discussioni di laurea alla Seconda Facoltà di Ingegneria di Cesena dove, un anno fa, mi sono laureato.

Incontro subito un po' di compagni di università che non vedevo da quasi un anno:
IO: Quanti esami ti mancano?
LUI: 1000. Ieri ho dato Analisi Matematica 2.
IO: (ndr) Cazzo... ha iniziato 6 anni fa con me... (ndr)
IO: A bene.
LUI: Che lavoro fai?
IO: Produciamo sistemi di monitoraggio per barconi.
LUI: Pure mio cugino fa il pescatore.
IO: Insomma io lavoro anche sugli yacht di Ferretti...
LUI: Ah però che belli. Ma quanti ingegneri siete?
IO: Otto, di cui quattro sono biomedici.
LUI: Non ci credo! I biomedici non sanno fare un cazzo!
...
Entro nella sala delle discussioni di laurea. C'è un tipo che ha fatto le slides in inglese... mentre le presenta in italiano si perde, deve leggere le slides... che sono in inglese... la confusione aumenta... così impari a fare il figo con le lingue straniere.

Poi tocca ai miei amici... slide con sfondo blu... ma no! Lo sfondo deve essere bianco! Altrimenti addormentano e la leggibilità decade! Poi dovete scrivere grande e zero animazioni!
Tutte cose belle e interessanti: diffusione del suono, trasmettitori e ricevitori UWB, ...; Quasi mi spiace di aver lasciato la ricerca universitaria per programmare un PLC ma poi rinvengo guardando il mio portafoglio che è ben ripieno.

Poi ecco un altro compagno di università:
LUI: ehi da quanto che non ti vedevo
IO: non ti ho più trovato su MSN
LUI: ma sai adesso ho feisbuc!
IO: feisbuc? che roba è?
LUI: eh ma adesso siamo tutti su feisbuc
IO: boh...
Tornando al passato mi sono accorto di essere rimasto indietro... sono stato uno dei pionieri di ICQ e ora non capisco l'utilità di feisbuc.

Una storia sulle bustine dello zucchero (2)

Con l'ultima trasferta dell'anno a San Benedetto del Tronto sono riuscito a recuperare le bustine 11-12 e 15-16 completando la collezione!!!

Ringrazio Sangio che, come da sua definizione, ha la faccia con il culo grazie alla quale ha chiesto ai gestori di poter cercare le bustine nel loro cestone che ovviamente si sono dimostrati gentilissimi.

La collezione completa è qui: http://urbo.altervista.org/it/stalla/stalla.php

Tagliando alla Matiz

Oggi ho portato la Matiz a fare il tagliando del secondo anno che nel mio caso corrisponde a 18000km (non la uso tanto). Ieri, però, mi ero fatto un "pretagliando" a casa mia. Una cosa semplice semplice: avevo riempito fino all'orlo il serbatoio del liquido lavavetri.

Quando ritiro la macchina trovo, come previsto, una ladrata nella ricevuta fiscale allegata qui sotto.


A parte un errore di ortografia sul nome della mia città (o forse si tratta di invidia forlivese?), balza subito all'occhio (perché c'è il riquadro rosso) un litro di liquido lavavetri per il prezzo di 3 euro + 20% di iva. E' evidente che non possono averci messo un litro di lavavetri, nel mio caso non hanno potuto metterci nemmeno una goccia!
O sono falsi dichiarando ciò che non hanno fatto o si tratta di un errore; probabilmente il lavavetri viene fatturato perché fa parte dell'"Inconveniente A" indipendentemente dall'avvenuto rabbocco. Probabilmente vale la stessa cosa per il liquido refrigerante.
A questo punto mi chiedo come posso sapere se tutti gli interventi raggruppati nei tre inconvenienti fatturati sono stati eseguiti...