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SMATPHONE?

Ingresso Secante di Cesena nella rotonda Edmeo Lugaresi
Quanti errori ci sono in quel cartello?
  1. Si scrive "smartphone".
  2. Si chiama "smartphone" perché pui fare altro oltre a telefonare. Quelli che rispondono allo "smartphone" mentre guidano sono una minoranza rispetto a quelli che leggono e inviano messaggi su Whatsapp, leggono Facebook o un quotidiano online.
  3. Se ho un telefono non "smart" posso rispondere?

Motocompressore

Più o meno un anno fa mio babbo ha portato a casa un oggetto che pensavo invendibile: un motocompressore per cantiere edile. Era formato da un montore Lombardini 720 da 18cv e un compressore bicilindrico Atlas-Copco LE8. Aveva pagato il tutto 200 euro. Molto lentamente ho iniziato a guardarci e a rimetterlo in sesto.

Lavaggio completo con idropulitrice, sostituzione olio motore e olio compressore e primo tentativo di accensione fallito. Il motorino di avviamento non girava bene. Smonto il motore Lombardini dal telaio e poi il motorino di avviamento. Due spazzole erano completamente usurate. Dopo un po' di limate riesco ad adattare quelle del motorino di avviamento di una Fiat 127 ma ancora non ci siamo. Anche il collettore su cui strisciano le spazzole va rettificato. Mi viene in aiuto il trapano a colonna su cui far ruotare il collettore da lucidare con la carta vetrata.


Nel frattempo vedo che anche il leveraggio dell'acceleratore è bloccato come pure la pompa di iniezione. Fortunatamente è bastato smontare pompa e pompante per sbloccarlo dalla lieve ruggine che aveva fatto nel periodo di inattività. Il motore ora funziona. Posso rimontarlo nella struttura e rifare con cura l'impianto elettrico.


Anche il compressore funziona a parte una crepa nel serbatoio, subito saldata, e la valvola di massima che perde leggermente. Interessante il sistema di regolazione del giri motore: raggiunta la pressione di 8 bar una valvola manda l'aria ad un pistoncino che "toglie il gas" al motore diesel.

A questo punto devo farlo bello per cercare di rivenderlo al prezzo più alto possibile. Raddrizzo e lucido il cofano. Compro due kg di vernice gialla e lo vernicio completamente con la pistola a spruzzo.


Ora è perfetto, posso metterlo in vendita su internet. Dopo un giorno c'è subito una persona interessata. Dice che è bellissimo, che gli serve, che va benissimo, che il prezzo non è un problema e poi mi offre 500 euro a fronte della mia richiesta di 1000 euro. Ma stiamo scherzando?
Dopo qualche mese mi chiamano dei ragazzi marocchini che vogliono portarlo in Marocco. Alla fine cedo e mi accontento di 700 euro. Vengono a ritiralo con una Golf e io gli faccio notare che nel bagliaio non ci entra. Loro non sono preoccupati. Estraggono dalla Golf un mazzo di chiavi e una grossa smerigliatrice angolare e iniziano a smontare pezzo per pezzo il motocompressore e a tagliare tutto quanto. Fanno a pezzetti il cofano che avevo lucidato e verniciato. Dicono che in Marocco è pieno di meccanici che non fanno niente e che possono risaldare tutto... 

STEZZO?

Dal sito internet: moc.ehcilottaceizicima.www//:ptth

Erpice rotante Lely

Un mesetto fa ho acquistato un erpice rotante Lely, 10 rotori quindi largo 250 cm e oltre. Ovviamente l'erpice rotante era rotto e il prezzo di conseguenza era modico: 300 euro compreso l'albero cardanico con limitatore di coppia con bullone di sicurezza. La rottura, ad una prima occhiata, riguardava un rotore che era uscito dal proprio albero e il vecchio proprietario aveva tentato malamente di saldarlo. Gli altri rotori sembravano tutti a posto e i denti tutti quasi nuovi.


In realtà c'era altro: un altro rotore si era sballato ed era stato malamente riparato inserendo dei chiodini tra i denti di accopiamento tra albero e rotore. Due rotori da buttare e mentre i restanti in ottime condizioni come poi mi accorgerò. Decido buttare i due rotori e ridurre la larghezza dell'erpice rotante a 200 cm.

Per fare questo dovrei smontare i due alberi a sinistra per sostuirli a quelli rotti al centro dell'erpice rotante. Devo anche sfilare la coppia conica e tutti i portacuscinetti superiori per aprire completamente l'erpice rotante ed eliminare il misto di aqua/olio/grasso che normalmente c'è dentro gli erpici rotanti.

Non sono bastati i martelli da due chili e le bestiemme per sfilare i rotori dagli alberi, segno di un'ottimo accoppiamento e di ottimi materiali olandesi. Alla fine sono riuscito a smontare il minimo indispensabile per eseguire l'accorciamento della cassa dell'erpice rotante che ora può accogliere solo 8 rotori in ottime condizioni. Sostituito il grasso interno, ridimensionata la barra anteriore, ridimensionato il rullo a gabbia, raddrizzate le sponde ed eccoci pronti per la prima e l'ultima prova su campo dell'erpice rotante.


Il risultato è eccellente. L'erpice rotante è silenzioso e non scalda. Con poco lavoro di manutenzione e nessun ricambio (cuscinetti e paraolii sono tutti in ottime condizioni) ho un ottimo erpice rotante da vendere. E non si tratta si una mia idea: messo su subito.it una settimana fa, dopo due giorni ho già concluso la vendita per 1250 euro. 

Cerchio o triangolo?

Francamente, in quasi tre anni di lavoro in Polonia non avevo mai fatto caso a come si distinguono i bagni maschili da quelli femminili utilizzando dei simboli. Sono sempre stato abilituato a vedere la scritta MĘSKA per gli uomini e DAMSKA per le donne. Poi, durante l'ultima trasferta in Polonia mi sono trovato davanti alle due porte che si vedono nella foto a sinistra: CERCHIO o TRIANGOLO?

Ripensandoci ora con calma è "chiaro" che il cerchio rappresenta le donne e il triangolo, per esclusione gli uomini. Però, sul momento, forse anche a causa dell'enorme pisciata che dovevo fare, sono stato invaso da enormi dubbi davanti al simbolo del triangolo traviato, forse, dalla canzone "Servi della gleba" di Elio e le storie tese che fa riferimento ad un certo "triangolino che ci esalta" che ha proprio la punta verso il basso. Beh facciamola breve: sono andato a chiedere ad un polacco che lavorava con me quale simbolo indicava il bagno degli uomini, facendo una delle mie solite figure da cretino.

Il week end successivo andai a pranzare in un ristorante italiano, gestito da italiani, in centro a Varsavia. Sulle porte del bagno c'erano di nuovo gli stessi simboli: triangolo e cerchio. Ormai non avevo dubbi su quale porta scegliere ma, evidentemente, per gli italiani i dubbi sono legittimi visto che sotto ai simboli c'era la spiegazione solo in italiano!


Sostituzione cuscinetto coppia conica fresa

Durante l'ultima fresata l'olio della coppia conica della fresa era diventato bollente ed usciva copiosamente dallo sfiato e dalle guarnizioni. Segno di un problema alla coppia conica.

Con un po' di fatica a causa delle viti arrugginite abbiamo rimosso le cofanature della fresa ed aperto la coppia conica. Il poco olio rimasto conteneva brillanti scaglie di ottone segno di qualcosa che si stava usurando. Fortunatamente non si tratta della dentatura della coppia conica che nonostante tutto è ancora in ottime condizioni. I due cuscinetti dell'albero veloce erano in buone condizioni e non è stato necessario sostituirli. A questo punto l'indiziato principale era il cuscinetto dell'albero lento che, sfortuna vuole, sia anche quello più difficoltoso da ispezionare e sostituire.

Per raggiungerlo è stato necessario smontare il triangolo di attacco, metà del telaio portante della fresa e il corpo della coppia conica oltre che dover smagliare la catena della trasmissione laterale per poter sfilare l'albero lento.
 

Appena aperta completamente la scatola della coppia conica è apparso il cuscinetto leggermente fuori sede e con un bel crepo. Cuscinetto chiaramente irrecuperabile che è stato sfilato dalla sua sede a colpi di saldatrice ad elettrodo con lo scopo di scaldarlo e scalpello con lo scopo di spaccarlo del tutto.


In realtà la fresa ha lavorato parecchio con in cuscinetto danneggiato e le sfere di una delle due file sono andate fuori sede e hanno iniziato a mangiare l'albero lento e la sede del paraolio. Ho dovuto riformare la sede del paraolio con l'aiuto di una mola ad aria compressa e pareggiare l'albero con la smerigliatrice angolare dotata di disco lamellare. Me la sono cavata in circa quattro ore di smerigliatura. Le dimensioni del cuscinetto sono 120x65x38. Il paraolio è invece un 85x65x10.

Acquistati i ricambi, ho rimontato tutto aggiungendo 4 litri di olio per trasmissioni. Ieri ho provato a far girare la fresa ed ora non si sente più nessun tipo di scricchiolamento o tichettio che da qualche stagione caratterizzavano quella fresa.


Lezioni di italiano

Messaggio di benvenuto trovato in un hotel viennese.